islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day


13/09/2006 08:40
VATICANO - GERMANIA
Papa: Fede e ragione per sfuggire alla violenza e al suicidio dell' Illuminismo
di Benedetto XVI
Presentiamo qui di seguito il discorso integrale che Benedetto XVI ha tenuto oggi all'università di Regensburg.


Nel settimo colloquio (dialexis – controversia) edito dal prof. Khoury, l'imperatore tocca il tema della jihād (guerra santa). Sicuramente l'imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: "Nessuna costrizione nelle cose di fede". È una delle sure del periodo iniziale in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l'imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il "Libro" e gli "increduli", egli, in modo sorprendentemente brusco, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava". L'imperatore spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. "Dio non si compiace del sangue; non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…".
L'affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. L'editore, Theodore Khoury, commenta: per l'imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest'affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto Khoury cita un'opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazn si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l'uomo dovrebbe praticare anche l'idolatria.

Qui si apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto. La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso? Io penso che in questo punto si manifesti la profonda concordanza tra ciò che è greco nel senso migliore e ciò che è fede in Dio sul fondamento della Bibbia. Modificando il primo versetto del Libro della Genesi, Giovanni ha iniziato il prologo del suo Vangelo con le parole: "In principio era il Logos". È questa proprio la stessa parola che usa l'imperatore: Dio agisce con logos. Logos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione. Giovanni con ciò ci ha donato la parola conclusiva sul concetto biblico di Dio, la parola in cui tutte le vie spesso faticose e tortuose della fede biblica raggiungono la loro meta, trovano la loro sintesi. In principio era il logos, e il logos è Dio, ci dice l'evangelista. L'incontro tra il messaggio biblico e il pensiero greco non era un semplice caso. La visione di san Paolo, davanti al quale si erano chiuse le vie dell'Asia e che, in sogno, vide un Macedone e sentì la sua supplica: "Passa in Macedonia e aiutaci!" (cfr At 16,6-10) – questa visione può essere interpretata come una "condensazione" della necessità intrinseca di un avvicinamento tra la fede biblica e l'interrogarsi greco.

In realtà, questo avvicinamento ormai era avviato da molto tempo. Già il nome misterioso di Dio dal roveto ardente, che distacca questo Dio dall'insieme delle divinità con molteplici nomi affermando soltanto il suo essere, è, nei confronti del mito, una contestazione con la quale sta in intima analogia il tentativo di Socrate di vincere e superare il mito stesso. Il processo iniziato presso il roveto raggiunge, all'interno dell'Antico Testamento, una nuova maturità durante l'esilio, dove il Dio d'Israele, ora privo della Terra e del culto, si annuncia come il Dio del cielo e della terra, presentandosi con una semplice formula che prolunga la parola del roveto: "Io sono". Con questa nuova conoscenza di Dio va di pari passo una specie di illuminismo, che si esprime in modo drastico nella derisione delle divinità che sono soltanto opera delle mani dell'uomo (cfr Sal 115). Così, nonostante tutta la durezza del disaccordo con i sovrani ellenistici, che volevano ottenere con la forza l'adeguamento allo stile di vita greco e al loro culto idolatrico, la fede biblica, durante l'epoca ellenistica, andava interiormente incontro alla parte migliore del pensiero greco, fino ad un contatto vicendevole che si è poi realizzato specialmente nella tarda letteratura sapienziale. Oggi noi sappiamo che la traduzione greca dell'Antico Testamento, realizzata in Alessandria – la "Settanta" –, è più di una semplice (da valutare forse in modo poco positivo) traduzione del testo ebraico: è infatti una testimonianza testuale a se stante e uno specifico importante passo della storia della Rivelazione, nel quale si è realizzato questo incontro in un modo che per la nascita del cristianesimo e la sua divulgazione ha avuto un significato decisivo. Nel profondo, vi si tratta dell'incontro tra fede e ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente dall'intima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura del pensiero ellenistico fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non agire "con il logos" è contrario alla natura di Dio.

Per onestà bisogna annotare a questo punto che, nel tardo Medioevo, si sono sviluppate nella teologia tendenze che rompono questa sintesi tra spirito greco e spirito cristiano. In contrasto con il cosiddetto intellettualismo agostiniano e tomista iniziò con Duns Scoto una impostazione volontaristica, la quale alla fine portò all'affermazione che noi di Dio conosceremmo soltanto la voluntas ordinata. Al di là di essa esisterebbe la libertà di Dio, in virtù della quale Egli avrebbe potuto creare e fare anche il contrario di tutto ciò che effettivamente ha fatto. Qui si profilano delle posizioni che, senz'altro, possono avvicinarsi a quelle di Ibn Hazn e potrebbero portare fino all'immagine di un Dio-Arbitrio, che non è legato neanche alla verità e al bene. La trascendenza e la diversità di Dio vengono accentuate in modo così esagerato, che anche la nostra ragione, il nostro senso del vero e del bene non sono più un vero specchio di Dio, le cui possibilità abissali rimangono per noi eternamente irraggiungibili e nascoste dietro le sue decisioni effettive. In contrasto con ciò, la fede della Chiesa si è sempre attenuta alla convinzione che tra Dio e noi, tra il suo eterno Spirito creatore e la nostra ragione creata esista una vera analogia, in cui certo le dissomiglianze sono infinitamente più grandi delle somiglianze, non tuttavia fino al punto da abolire l'analogia e il suo linguaggio (cfr Lat IV). Dio non diventa più divino per il fatto che lo spingiamo lontano da noi in un volontarismo puro ed impenetrabile, ma il Dio veramente divino è quel Dio che si è mostrato come logos e come logos ha agito e agisce pieno di amore in nostro favore. Certo, l'amore "sorpassa" la conoscenza ed è per questo capace di percepire più del semplice pensiero (cfr Ef 3,19), tuttavia esso rimane l'amore del Dio-logos, per cui il culto cristiano è logikè latreia" – un culto che concorda con il Verbo eterno e con la nostra ragione (cfr Rm 12,1).

Il qui accennato vicendevole avvicinamento interiore, che si è avuto tra la fede biblica e l'interrogarsi sul piano filosofico del pensiero greco, è un dato di importanza decisiva non solo dal punto di vista della storia delle religioni, ma anche da quello della storia universale – un dato che ci obbliga anche oggi. Considerato questo incontro, non è sorprendente che il cristianesimo, nonostante la sua origine e qualche suo sviluppo importante nell'Oriente, abbia infine trovato la sua impronta storicamente decisiva in Europa. Possiamo esprimerlo anche inversamente: questo incontro, al quale si aggiunge successivamente ancora il patrimonio di Roma, ha creato l'Europa e rimane il fondamento di ciò che, con ragione, si può chiamare Europa.

Alla tesi che il patrimonio greco, criticamente purificato, sia una parte integrante della fede cristiana, si oppone la richiesta della dis-ellenizzazione del cristianesimo – una richiesta che dall'inizio dell'età moderna domina in modo crescente la ricerca teologica. Visto più da vicino, si possono osservare tre onde nel programma della dis-ellenizzazione: pur collegate tra di loro, esse tuttavia nelle loro motivazioni e nei loro obiettivi sono chiaramente distinte l'una dall'altra.

La dis-ellenizzazione emerge dapprima in connessione con i postulati fondamentali della Riforma del XVI secolo. Considerando la tradizione delle scuole teologiche, i riformatori si vedevano di fronte ad una sistematizzazione della fede condizionata totalmente dalla filosofia, di fronte cioè ad una determinazione della fede dall'esterno in forza di un modo di pensare che non derivava da essa. Così la fede non appariva più come vivente parola storica, ma come elemento inserito nella struttura di un sistema filosofico. Il sola Scriptura invece cerca la pura forma primordiale della fede, come essa è presente originariamente nella Parola biblica. La metafisica appare come un presupposto derivante da altra fonte, da cui occorre liberare la fede per farla tornare ad essere totalmente se stessa. Con la sua affermazione di aver dovuto accantonare il pensare per far spazio alla fede, Kant ha agito in base a questo programma con una radicalità imprevedibile per i riformatori. Con ciò egli ha ancorato la fede esclusivamente alla ragione pratica, negandole l'accesso al tutto della realtà.

La teologia liberale del XIX e del XX secolo apportò una seconda onda nel programma della dis-ellenizzazione: di essa rappresentante eminente è Adolf von Harnack. Durante il tempo dei miei studi, come nei primi anni della mia attività accademica, questo programma era fortemente operante anche nella teologia cattolica. Come punto di partenza era utilizzata la distinzione di Pascal tra il Dio dei filosofi ed il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Nella mia prolusione a Bonn, nel 1959, ho cercato di affrontare questo argomento. Non intendo riprendere qui tutto il discorso. Vorrei però tentare di mettere in luce almeno brevemente la novità che caratterizzava questa seconda onda di dis-ellenizzazione rispetto alla prima. Come pensiero centrale appare, in Harnack, il ritorno al semplice uomo Gesù e al suo messaggio semplice, che verrebbe prima di tutte le teologizzazioni e, appunto, anche prima delle ellenizzazioni: sarebbe questo messaggio semplice che costituirebbe il vero culmine dello sviluppo religioso dell'umanità. Gesù avrebbe dato un addio al culto in favore della morale. In definitiva, Egli viene rappresentato come padre di un messaggio morale umanitario. Lo scopo di ciò è in fondo di riportare il cristianesimo in armonia con la ragione moderna, liberandolo, appunto, da elementi apparentemente filosofici e teologici, come per esempio la fede nella divinità di Cristo e nella trinità di Dio. In questo senso, l'esegesi storico-critica del Nuovo Testamento sistema nuovamente la teologia nel cosmo dell'università: teologia, per Harnack, è qualcosa di essenzialmente storico e quindi di strettamente scientifico. Ciò che essa indaga su Gesù mediante la critica è, per così dire, espressione della ragione pratica e di conseguenza anche sostenibile nell'insieme dell'università. Nel sottofondo c'è l'autolimitazione moderna della ragione, espressa in modo classico nelle "critiche" di Kant, nel frattempo però ulteriormente radicalizzata dal pensiero delle scienze naturali. Questo concetto moderno della ragione si basa, per dirla in breve, su una sintesi tra platonismo (cartesianismo) ed empirismo, che il successo tecnico ha confermato. Da una parte si presuppone la struttura matematica della materia, la sua per così dire razionalità intrinseca, che rende possibile comprenderla ed usarla nella sua efficacia operativa: questo presupposto di fondo è, per così dire, l'elemento platonico nel concetto moderno della natura. Dall'altra parte, si tratta della utilizzabilità funzionale della natura per i nostri scopi, dove solo la possibilità di controllare verità o falsità mediante l'esperimento fornisce la certezza decisiva. Il peso tra i due poli può, a seconda delle circostanze, stare più dall'una o più dall'altra parte. Un pensatore così strettamente positivista come J. Monod si è dichiarato convinto platonico o cartesiano.

Questo comporta due orientamenti fondamentali decisivi per la nostra questione. Soltanto il tipo di certezza derivante dalla sinergia di matematica ed empiria ci permette di parlare di scientificità. Ciò che pretende di essere scienza deve confrontarsi con questo criterio. E così anche le scienze che riguardano le cose umane, come la storia, la psicologia, la sociologia e la filosofia, cercano di avvicinarsi a questo canone della scientificità. Importante per le nostre riflessioni, comunque, è ancora il fatto che il metodo come tale esclude il problema Dio, facendolo apparire come problema ascientifico o pre-scientifico. Con questo, però, ci troviamo davanti ad una riduzione del raggio di scienza e ragione che è doveroso mettere in questione.

Torneremo ancora su questo argomento. Per il momento basta tener presente che, in un tentativo alla luce di questa prospettiva di conservare alla teologia il carattere di disciplina "scientifica", del cristianesimo resterebbe solo un misero frammento. Ma dobbiamo dire di più: è l'uomo stesso che con ciò subisce una riduzione. Poiché allora gli interrogativi propriamente umani, cioè quelli del "da dove" e del "verso dove", gli interrogativi della religione e dell'ethos, non possono trovare posto nello spazio della comune ragione descritta dalla "scienza" e devono essere spostati nell'ambito del soggettivo. Il soggetto decide, in base alle sue esperienze, che cosa gli appare religiosamente sostenibile, e la "coscienza" soggettiva diventa in definitiva l'unica istanza etica. In questo modo, però, l'ethos e la religione perdono la loro forza di creare una comunità e scadono nell'ambito della discrezionalità personale. È questa una condizione pericolosa per l'umanità: lo costatiamo nelle patologie minacciose della religione e della ragione – patologie che necessariamente devono scoppiare, quando la ragione viene ridotta a tal punto che le questioni della religione e dell'ethos non la riguardano più. Ciò che rimane dei tentativi di costruire un'etica partendo dalle regole dell'evoluzione o dalla psicologia e dalla sociologia, semplicemente insufficiente.

Prima di giungere alle conclusioni alle quali mira tutto questo ragionamento, devo accennare ancora brevemente alla terza onda della dis-ellenizzazione che si diffonde attualmente. In considerazione dell'incontro con la molteplicità delle culture si ama dire oggi che la sintesi con l'ellenismo, compiutasi nella Chiesa antica, sarebbe stata una prima inculturazione, che non dovrebbe vincolare le altre culture. Queste dovrebbero avere il diritto di tornare indietro fino al punto che precedeva quella inculturazione per scoprire il semplice messaggio del Nuovo Testamento ed inculturarlo poi di nuovo nei loro rispettivi ambienti. Questa tesi non è semplicemente sbagliata; è tuttavia grossolana ed imprecisa. Il Nuovo Testamento, infatti, e stato scritto in lingua greca e porta in se stesso il contatto con lo spirito greco – un contatto che era maturato nello sviluppo precedente dell'Antico Testamento. Certamente ci sono elementi nel processo formativo della Chiesa antica che non devono essere integrati in tutte le culture. Ma le decisioni di fondo che, appunto, riguardano il rapporto della fede con la ricerca della ragione umana, queste decisioni di fondo fanno parte della fede stessa e ne sono gli sviluppi, conformi alla sua natura.

Con ciò giungo alla conclusione. Questo tentativo, fatto solo a grandi linee, di critica della ragione moderna dal suo interno, non include assolutamente l'opinione che ora si debba ritornare indietro, a prima dell'illuminismo, rigettando le convinzioni dell'età moderna. Quello che nello sviluppo moderno dello spirito è valido viene riconosciuto senza riserve: tutti siamo grati per le grandiose possibilità che esso ha aperto all'uomo e per i progressi nel campo umano che ci sono stati donati. L'ethos della scientificità, del resto, è volontà di obbedienza alla verità e quindi espressione di un atteggiamento che fa parte della decisione di fondo dello spirito cristiano. Non ritiro, non critica negativa è dunque l'intenzione; si tratta invece di un allargamento del nostro concetto di ragione e dell'uso di essa. Perché con tutta la gioia di fronte alle possibilità dell'uomo, vediamo anche le minacce che emergono da queste possibilità e dobbiamo chiederci come possiamo dominarle. Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell'esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza. In questo senso la teologia, non soltanto come disciplina storica e umano-scientifica, ma come teologia vera e propria, cioè come interrogativo sulla ragione della fede, deve avere il suo posto nell'università e nel vasto dialogo delle scienze.

Solo così diventiamo anche capaci di un vero dialogo delle culture e delle religioni – un dialogo di cui abbiamo un così urgente bisogno. Nel mondo occidentale domina largamente l'opinione, che soltanto la ragione positivista e le forme di filosofia da essa derivanti siano universali. Ma le culture profondamente religiose del mondo vedono proprio in questa esclusione del divino dall'universalità della ragione un attacco alle loro convinzioni più intime. Una ragione, che di fronte al divino è sorda e respinge la religione nell'ambito delle sottoculture, è incapace di inserirsi nel dialogo delle culture. E tuttavia, la moderna ragione propria delle scienze naturali, con l'intrinseco suo elemento platonico, porta in sé, come ho cercato di dimostrare, un interrogativo che la trascende insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico. Ma la domanda sul perché di questo dato di fatto esiste e deve essere affidata dalle scienze naturali ad altri livelli e modi del pensare – alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l'ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell'umanità, specialmente quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza; rifiutarsi ad essa significherebbe una riduzione inaccettabile del nostro ascoltare e rispondere. Qui mi viene in mente una parola di Socrate a Fedone. Nei colloqui precedenti si erano toccate molte opinioni filosofiche sbagliate, e allora Socrate dice: "Sarebbe ben comprensibile se uno, a motivo dell'irritazione per tante cose sbagliate, per il resto della sua vita prendesse in odio ogni discorso sull'essere e lo denigrasse. Ma in questo modo perderebbe la verità dell'essere e subirebbe un grande danno". L'occidente, da molto tempo, è minacciato da questa avversione contro gli interrogativi fondamentali della sua ragione, e così può subire solo un grande danno. Il coraggio di aprirsi all'ampiezza della ragione, non il rifiuto della sua grandezza – è questo il programma con cui una teologia impegnata nella riflessione sulla fede biblica, entra nella disputa del tempo presente. "Non agire secondo ragione (con il logos) è contrario alla natura di Dio", ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all'interlocutore persiano. È a questo grande logos, a questa vastità della ragione, che invitiamo nel dialogo delle culture i nostri interlocutori. Ritrovarla noi stessi sempre di nuovo, è il grande compito dell'università.

09/01/2008 11:34
VATICANO - ISLAM
L’improbabile dialogo di Benedetto XVI con i 138 saggi musulmani
di Samir Khalil Samir, sj
Rappresentanti vaticani e dotti musulmani si incontreranno a Roma in marzo prossimo per mettere a punto alcune piste per il dialogo fra cristiani e musulmani. Si rischia il vuoto o la falsità se il dialogo non affronta non solo la teologia, ma i problemi concreti delle due comunità.


Beirut (AsiaNews) - La lezione magistrale del papa a Regensburg, tanto criticata da molto mondo musulmano (e anche occidentale), sta portando frutti positivi proprio nel dialogo con il mondo islamico. Proprio in seguito al discorso di Regensburg (12 settembre 2006), 38 saggi islamici hanno mandato una prima lettera a commento (13 ottobre 2006) e un anno dopo una seconda lettera (sottoscritta da 138 saggi, diventati intanto 216) per cercare un terreno comune di collaborazione fra cristiani e musulmani.

A sua volta, il 19 novembre scorso, Benedetto XVI ha risposto alla Lettera dei 138 aprendo a una possibile collaborazione su diversi campi. Alcune settimane fa (il 12 dicembre 2007), una lettera al card. Bertone del principe giordano Ghazi bin Muhammad bin Talal, accetta di aprire il campo alla collaborazione: fra febbraio e marzo, personalità della Curia vaticana e del mondo islamico si incontreranno a Roma per stabilire le procedure e i contenuti di tale dialogo. Ma è possibile che il tutto si concluda con un buco nell’acqua. Mi sembra infatti che le personalità musulmane in contatto con il papa, vogliano sfuggire questioni fondamentali e concrete, come i diritti dell’uomo, la reciprocità, la violenza ecc. per arroccarsi su un improbabile dialogo teologico “sull’anima e Dio”.

Vediamo più da vicino i problemi emersi.

Il pericolo più grosso della lettera dei 138 è nei suoi silenzi, su ciò che essa non tratta: non si accenna, ad esempio, ai problemi della comunità internazionale verso la comunità musulmana e ai problemi reali interni alla comunità musulmana. La Umma si trova in un momento molto delicato, in una fase di estremismo e di radicalismo diffusi in una parte significativa dei musulmani, che è una forma di esclusivismo: chi non la pensa come noi è nostro nemico. Questo è evidente ogni giorno sulla stampa musulmana, e vediamo violenze e attacchi in Iraq, Iran, Pakistan, Afghanistan, fra i musulmani sunniti e sciiti, o contro cristiani o ebrei, o semplicemente contro il musulmano che è tollerante ... e ci sono!

Il pericolo per l’Islam non è la violenza: questa è presente in tutto il mondo e in tutte le religioni e le ideologie. Il pericolo è di giustificare tutto questo attraverso la religione. Anche certe violenze contro le donne e i loro diritti sono giustificati con il Corano. Ad esempio, un donna musulmana non può divorziare, perché il divorzio è un diritto del marito, lei può solo chiedere il favore d’essere ripudiata da lui. Lui, in base al Corano si può anche risposare (fino a 4 mogli) e rifarsi una vita, ma la donna, che vive separata, non ha questo diritto. Lei, una giovane sposa, si lamentava con me perché “non c’è giustizia”. Queste situazioni in cui uno si appoggia al Corano o alla sharia per escludere l’altro, sono frequenti.
Il papa allora propone un’applicazione concreta: formare un gruppo di dialogo per cercare un terreno comune. Tale terreno va trovato a diversi livelli:

a) Il primo è trovare valori che garantiscano “il rispetto reciproco, della solidarietà e della pace”. “Rispetto” qui significa anche che vi sono differenze che occorre garantire e accoglierle. Ad esempio, un musulmano può dire a un cristiano: io non sono d’accordo su quel che tu credi, che cioè Gesù ha natura umana e divina. Voi cristiani siete politeisti perché mettete affianco al Dio unico, i vostro Gesù Cristo e lo Spirito Santo, cioè altri dèi. Io dico: cerchiamo di vivere il rispetto reciproco. Tu hai pieno diritto nel dire che la concezione islamica esclude la Trinità, la divino-umanità. Ma lasciami il diritto di poter dire ad esempio che Maometto non è un inviato di Dio. Posso riconoscere che egli è una grande personalità sul piano umano, politico, un riformatore sociale e spirituale, che ha portato anche rilievi negativi, ma non è un profeta. Ho il diritto di dirlo o no? Come tu hai diritto a dire che non credi nella divinità di Cristo – e sei coerente nella tua fede –, noi anche abbiamo diritto di dire quello che pensiamo su Maometto[[ Su questo punto noi cristiani nel mondo arabo soffriamo tanto, perchè non ci è lecito dire davvero quello che pensiamo. Spesso i musulmani ci chiedono “uno scambio di favori”: noi crediamo che Gesù è un profeta, voi dovete credere che Maometto è un profeta.]]. Insomma, non esistono degli argomenti “tabù”, ma esistono solo dei modi e dei metodi tabù, perché violenti e irrispettosi.

b) L’altro livello è quello della vita umana come “sacra”. Questa dimensione etica abbraccia un campo molto largo, che va dal rigetto dell’aborto fino alla fine naturale della vita umana. Ma è inserita anche la non violenza, che è una delle forme più nobili del rispetto della vita umana. E significa anche un amore a tutte le opere della cultura e del progresso umano: per l’uguaglianza fra gli uomini, per i diritti umani: un rispetto alla vita e a ciò che la fa esprimere e fiorire. Nel discorso alla Curia romana del 22 dicembre 2006, il papa diceva: “è necessario accogliere le vere conquiste dell'illuminismo, i diritti dell'uomo e specialmente la libertà della fede e del suo esercizio, riconoscendo in essi elementi essenziali anche per l'autenticità della religione”. Per Benedetto XVI, “il contenuto del dialogo tra cristiani e musulmani sarà in questo momento soprattutto quello di incontrarsi in questo impegno per trovare le soluzioni giuste”. Insieme ai musulmani, impegnarsi “contro la violenza e per la sinergia tra fede e ragione, tra religione e libertà”. Il fondamento è “la dignità di ogni persona umana”, espressa dai diritti umani.


A questo punto il papa suggerisce ai 138 quattro temi da affrontare:

1) diritti umani. Questo è il primo punto per fondare il dialogo;

2) conoscenza obbiettiva della religione dell’altro. Ossia conoscere l’altro per come l’altro si definisce. Il cristiano deve conoscere l’Islam per come il Corano e i musulmani odierni lo definiscono; il musulmano deve conoscere il cristianesimo attraverso i Vangeli e l’insegnamento della Chiesa[[ in questa conoscenza obbiettiva reciproca, il pericolo maggiore lo corrono i musulmani. Essendo l’islam venuto dopo del cristianesimo, e essendoci nel Corano riferimenti a Gesù, a Maria, e ai cristiani, molto spesso i musulmani non fanno la fatica di conoscere il cristianesimo per come i cristiani si comprendono, ma si accontentano di quello che dice il Corano. I cristiani, invece, per scoprire l’Islam hanno solo la possibilità di conoscerlo leggendo il Corano.]] . Una conoscenza obbiettiva è fondamentale per un reale rapporto.

3) Condivisione dell’esperienza religiosa. Questo elemento non è stato messo in evidenza finora. L’esperienza religiosa è più della conoscenza. Riconosce che anche se il dogma dell’altro, non è quello mio, egli può arricchirmi dal punto di vista umano e spirituale. Alcuni giorni fa, in volo da Beirut a Parigi, ho potuto passare 3 ore a colloquiare con un giovane africano proveniente dalla Mecca, dove aveva compiuto il pellegrinaggio. È stato bellissimo e profondo. E questo ci è servito ad apprezzare, ma anche rettificare l’immagine che abbiamo l’uno dell’altro[[ Questo significa che possiamo condividere la religiosità senza rinunciare ai nostri principi. Si può anche pensare di pregare insieme. Tante volte in passato si è fatta la critica a Ratzinger che era negativo sugli incontri di Assisi, dove dal 1986, personalità religiose si sono incontrati a pregare. La polemica che è scaturita tante volte era se persone di diverse religioni potevano pregare insieme. La posizione dell’allora card. Ratzinger era che bisognava evitare tutto ciò che poteva suggerire confusione o sincretismo. Ma pregare insieme, come l’ha fatto il papa a Istanbul nella moschea, è il massimo del rispetto e del dialogo.]].

4) Impegnarsi per educare i giovani. Se non prepariamo i giovani a vivere già oggi questo rispetto reciproco, domani ci potremmo trovare ancora in un conflitto fra noi.


Fin qui la lettera del Papa: breve, ma molto densa, segno della sua profonda riflessione.


III. La risposta al papa di Ghazi Ibn Talal: solo dialogo teologico


La risposta dei 138, a firma di Ghazi Ibn Talal, principe di Giordania, data dal 12 dicembre 2007. Dopo alcuni preamboli, la lettera dice che essi accettano l’idea del dialogo e che in marzo invieranno alcuni rappresentanti per precisare i dettagli dell’organizzazione e delle procedure.

Ma poi (al n. 4 del testo) propongono una distinzione tra intrinseco e estrinseco, e spiegano: «Per “intrinseco” intendiamo ciò che si riferisce alle nostre anime e alle loro caratteristiche interiori, e per “estrinseco” intendiamo ciò che è riferito al mondo e quindi alla società». Essi propongono di partire dalla Lettera da loro scritta, “Una parola comune tra noi e voi”, e di concentrarsi «essenzialmente un'affermazione del Dio Unico, e del duplice comandamento di amare Lui ed il prossimo». Tutto il resto appartiene all’estrinseco, di cui fa parte anche l’impegno nella società.

Onestamente, trovo che questa distinzione sia debole e perfino non islamica. Perché se “intrinseco” è l’anima ed “estrinseco” è il mondo e la società, allora significa che il Corano parla tantissimo delle cose “estrinseche” e pochissimo delle cose “intrinseche”. Il Corano parla del mondo, del commercio, della vita in società, della guerra, del matrimonio, ecc, ma parla pochissimo dell’anima e del rapporto con Dio. Ma soprattutto il Corano non fa mai questa distinzione. Anzi, il problema dell’Islam è proprio quello di non fare alcuna differenza fra questi due livelli. Come mai i 138 vogliono affrontare solo le cose “intrinseche”? Temo che abbiano paura di affrontare tutta la realtà delle due religioni.

La risposta di Ghazi continua: “È su questa comune base intellettuale e spirituale, quindi, che capiamo che stiamo perseguendo, Dio volendo, un dialogo sui tre temi generali di dialogo che Sua Eminenza ha saggiamente menzionato nella sua lettera: (1) “effettivo rispetto della dignità di ogni persona umana”; (2) “conoscenza obiettiva della religione dell'altro” attraverso “la condivisione dell'esperienza religiosa”; e (3) “un impegno comune alla promozione del rispetto e dell'accettazione reciproci tra i giovani” [[ Va notato che essi non si sono accorti che i punti citati dal papa sono 4 e non 3: la condivisione dell’esperienza religiosa, nel testo del papa, è un 3° punto.]].
Il principe continua esortando al dialogo, citando un convegno organizzato dalla Comunità di sant’Egidio.

E infine essi si distaccano da “alcune recenti dichiarazioni provenienti dal Vaticano e da consiglieri vaticani – che non possono essere sfuggite all'attenzione di Sua Eminenza –– riguardo al principio di fondo del dialogo”. Penso che le persone a cui si riferiscono siano proprio il card. Tauran (e forse p. Christian W. Troll e me stesso), che abbiamo espresso le nostre difficoltà sulla possibilità di un dialogo teologico fra cristiani e musulmani.

Lo stesso principe dice di ritenere “inerentemente” impossibile “un accordo teologico completo tra cristiani e musulmani”, ma nonostante ciò egli desidera che il dialogo avvenga su questo piano, «“teologico” o “spirituale” o in qualsivoglia altro modo – per la ricerca del bene comune e per il bene del mondo intero, Dio volendo».

Il principe dunque riafferma il suo impegno di collaborazione sul piano teologico e spirituale. E qui vi è un’ambiguità: l’Islam, più che il cristianesimo, mescola il teologico con il politico e perfino con il militare. E loro qui pretendono di parlare solo del teologico. Con ogni probabilità dietro il pensiero di Ghazi vi è qualche teologo. Penso a un’intervista a CNS del 31 ottobre scorso, del prof. Aref Ali Nayed riprodotta su "Islamica magazine", che ripete: “molti teologi musulmani non sono affatto interessati a un dialogo puramente etico-sociale”; il vero “dialogo deve essere teologicamente e spiritualmente fondato”.

Alcuni mesi fa egli ha anche affermato che la sua concezione del dialogo “esclude tutto ciò che non è teologico e spirituale”. Ma onestamente non si può fare questa distinzione: non si possono non affrontare le conseguenze umane e sociali delle posizioni teologiche.


IV - Conclusione


Per riassumere, perciò, dobbiamo dire che si comincia a vedere qualche buon frutto importante per il dialogo. E bisogna ricordare che tutto è partito da Regensburg, da quella lezione magistrale, che sembrava aver distrutto, ogni base per il dialogo ed invece lo ha fatto risorgere.

Il discorso di Regensburg era impostato sul regno della ragione come fondamento del dialogo. Il che suppone tutto il movimento delle religione di fronte all’illuminismo, ma senza impoverire la ragione. Insomma, il fondamento di tutto non è la religione, ma la ragione umana che è ciò che è comune a tutti gli esseri umani[[ Su questo fatto, la teologia islamica del X secolo aveva le idee molto chiare e rispettava un fondamento comune a tutti gli uomini. Poi il mondo islamico si è rinchiuso sempre di più, perfino contro i musulmani razionalisti (come Averroé).]].

Il discorso di Regensburg parte proprio da questo problema: come trovare un fondamento comune all’umanità e alle religioni, compreso anche l’Islam?

Nello stato moderno, il fondamento comune si esprime con la dichiarazione universale dei diritti umani, della libertà di religione, ecc… Anche nel dialogo fra cristiani e musulmani, occorre prendere questi come la base del dialogo, altrimenti non arriveremo a nulla. In passato molti teologi musulmani hanno rifiutato la dichiarazione universale dei diritti umani e ne hanno stilato una “islamica”, accusando quella “universale” di essere solo “occidentale”. Ma questo nega che vi possa essere universalità e quindi nega che possiamo avere principi comuni. Questo è il fondamento del conflitto fra il mondo islamico e l’occidente, o il resto del mondo.

Kofi Annan, invitato una volta dall’Organizzazione dei Paesi islamici aprendo un convegno, ha detto con chiarezza: non può esistere una dichiarazione “islamica”, “africana”, “cristiana” “buddista” dei diritti dell’uomo. La dichiarazione o è universale, o non può esistere.

Invece la lettera del principe al-Ghazi sembra dire che i diritti umani non importano e sono solo una questione politica. Interessa solo il dialogo teologico. Ma a cosa serve parlare del Dio unico, se non riconosco che l’uomo ha una dignità assoluta ad immagine di Dio? Che la libertà di coscienza è sacra; che il credente non ha più diritti del miscredente; che l’uomo non ha più diritti della donna; ecc..?

Bisogna affermare che l’uomo è anteriore alla religione: rispettare l’uomo viene prima del rispetto della religione. É questo l’approccio cristiano.

Non vorrei che alcuni teologi, trovandosi in difficoltà sull’affermazione della dignità di ogni uomo, cercano una via d’uscita nel dialogo teologico. Ma in questo modo si rischia di produrre solo falsità.

Ma questo è un problema interno anche all’Islam in se stesso. Finché esso non avrà basato tutto sulla persona umana e reinterpretato la fede alla luce dei diritti umani, non sarà mai moderno.

Nelle due dichiarazione islamiche sui diritti umani, si afferma spesso che l’islam ammette i diritti umani, “purché siano conformi alla legge”. A un lettore ingenuo che legga la traduzione in inglese, questo potrebbe andare anche bene. Il punto è che quanto riportato nelle traduzioni inglesi come “legge”, nelle stesure delle dichiarazioni in lingua araba sono tradotte come “conformi alla sharia”. Ciò significa che i diritti umani “islamici” rischiano di riproporre le solite ingiustizie e violenze: apostasia, blasfemia, lapidazione, ingiustizie verso le donne e i figli, ecc...[ Vale la pena domandarsi anche quanto peso ha avuto la Lettera dei 138 nel mondo islamico. Nel campo degli esperti vi è stata una crescita dell’assenso: da 138 firmatari si è passati a 216. Ma nella popolazione non è passato nulla. Io ho visto solo pochi articoli in lingua araba, su giornali arabi e islamici. Nessuno di essi faceva un’analisi del contenuto della lettera dei 138. Alcuni davano solo la notizia bruta, altri raccontava solo che cristiani e musulmani volevano incontrarsi sulla fede del Dio unico. Non si può dire quindi che questa lettera abbia mosso il mondo islamico.] .

Certo, il dialogo interreligioso non può essere concentrato solo sui diritti umani, ma non può nemmeno fare come se non ci fosse un grave problema proprio su questa realtà.

Mi sia permesso per concludere citando un passo della lettera di san Giacomo (2, 14-26), anche se un po’ lungo. Nel nostro contesto mi pare assai importante, sia per la domanda del versetto 19, sia perché fa l’esempio di “Abraham, l’amico di Dio” (Khalil Allah, come diciamo in arabo), così rispettato dai musulmani:


[14] Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? [15] Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano [16] e uno di voi dice loro: "Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi", ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? [17] Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. [18] Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. [19] Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! [20] Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore? [21] Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare? [22] Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta [23] e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. [24] Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. [25] Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? [26] Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.


Note

[1] Che saremo giudicati sulle azioni, sui fatti, è un pensiero comune a cristiani e musulmani. Il Corano parla di «coloro che credono in Dio e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene» (2:62 = 5:69). Ma ciò significa che c’è un’etica – che può essere anche comune. Costruire un’etica comune sarebbe una cosa molto importante. Già in passato si è avuto qualcosa di simile. Alla Conferenza Onu del Cairo sulla popolazione e lo sviluppo, nel 1994, il Vaticano ha votato con i paesi islamici. Diversi ambasciatori hanno criticato la Santa Sede perché andava con gli integralisti. In realtà su questioni di diritto alla vita, cristiani e musulmani convergono. Lo stupore viene solo dall’occidente secolarizzato, che ha creato un’etica relativista, che lascia decidere all’individuo, in modo soggettivo, ciò che è bene e ciò che è male. Questo punto esige un lavoro urgente e grande.


[2] Quando si dice questo, il musulmano si trova perfettamente a suo agio perchè l’obbedienza è la struttura di vita dell’uomo islamico, è l’abbandono alla volontà di Dio, l’islâm. E anche per il cristiano, la dedizione a Dio (e agli uomini) è un ideale grande. Ma su questo punto è necessario allargare e precisare il discorso: cosa significa siamo chiamati “a dedicarci totalmente”? Per un estremista islamico, dedicarsi a Dio potrebbe significare anche uccidere, mettere una bomba, farsi saltare in aria. Anche qui risalta una differenza fra cristiani e musulmani, su cui è necessario impegnarsi: la non-violenza è una scelta spirituale, non politica.


  • TheVArious7 posted a comment, 9 hours ago: [[ "Trollizar, Unius REI, nWo," Stop Being So Rude unius REI, and, nice, at the same, time. "]] - ANSWER - now, they are Satanists, That they have to say, what unius REI, must be, and what, unius REI must to do? into Masonic system of PARASITE, Pharisees! MAGGOT FED, ECB CANNIBAL, IMF CRIMINAL, seigniorage banking for Satan, all Bildenberg MURDERERs, parasitic usurer usurer THIEF. of: Synnek1. 666. voodoo priest, LIAR, [MANIFEST DESTINY your shit] [like: MONTEZUMA: Satanists to do: human sacrifice: to cannibal REVENGE? ] Your wickedness and crime: led me to anger, today, I will massacre: all over the world! and Those Who Believe That unius REI is unjust, he can come to denounce me, on this page!
  • CreationReal
    CreationReal ha pubblicato un commento
    1 ora fa
    love for us: our sister [Saint Mary Ave] immaculate conception] full of grace, [immaculate purity. Ark of the Covenant, [love our mother Hail Mary: our consolation]. the Lord is with thee, [Queen of Angels [oh Hail Mary] our advocate: terror of demons]. blessed art thou [our rescue [Hail Mary]. among all women, [Queen of prophets, and of the Patriarchs [Hail Mary]. and blessed is: the fruit of thy womb, Jesus of Bethlehem. [Queen of Apostles [Hail Mary] star of the morning, the door of heaven]. Saint Mary: [Queen of Martyrs [Hail Mary]. Mother of God, [Queen of Virgins, [Hail Mary]. and Mother of the Church, pray for us sinners you, now, and at the hour, of our death. amen, [Queen of Heaven [Ave Maria]. alleluia. our victory, hallelujah, [powerful army in battle array:] hallelujah. Unius REI ♰ CSPBCS SMLNDS MDVRSN SMV SMQLIVB! ♰ I have called them, but did not want to come, to become my friends, then, I am forced, to kill their.


13/09/2006 1_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Vatican, - Germany. Pope: Faith, and, right, for: escape, the, violence, and, of suicide, of the: Enlightenment. Benedict XVI. We present here of: Following the speech, integral, That, Benedict XVI has: held today at the University of Regensburg. In the: seventh interview (dialexis - controversy) edited, of the prof. Khoury, the: emperor touches on the theme, of the: jihad (war, holy). Surely, the: Emperor knew, That, in the: Sura 2, 256 reads: "No, compulsion, in, things, of: faith." is: one of the: sure, of the: period, initial, in: which Muhammad, himself, was: still without power, and, under threat. But, of course, the: Emperor knew, also, the, instructions, developed later and, set in the: Qur'an, concerning the war, holy.

2_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] No, descending to details, such as, the, difference, of: treatment, including, those, That, have the "Book" and, the "infidels", he, in: so surprisingly abrupt turns, its , partner, simply, with, the, question, central to the relationship between religion and, violence, gender, saying: "Show me, what That, Mohammed, has: led, of: new, and there there is only, of the Things, bad, and, inhuman, such as, your, Directive of: spreading, for: middle of the: Sword, the, faith, That he preached. " the: Emperor says, then minutely, the, reasons for: where, dissemination of the faith, through, the, violence, is: what, unreasonable. The, violence, is: in: contrast with the nature of God, and the nature of the soul.

3_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] "God, not: Welcomes, of the: blood, not: act, second right, is: contrary to the nature of: God, faith, is: fruit of the soul, not: of the: body. Whoever wants to lead, someone at the faith, has: need of the: ability of speaking, good, and, of: reasoning, correctly, not: instead of the: violence, and, of the : ... for threat: to convince a soul, reasonable, not: is: necessary, arrange, nor of the: right arm, nor of: tools for: strike, nor of: any, other, half, with, you may, threatening, a person of: death ... ". The statement decisive in: this, argument against the, conversion, through, the, violence, is: not: act, second right, is: contrary to the nature of: the God: publisher Theodore Khoury, observes: for: the: emperor, as, Byzantine, who grew up in the philosophy, Greek, this statement, is: obvious. for:, doctrine, Muslims, God, is: absolutely transcendent.

4_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Your, will not: is: tied, to, any, of the: our, categories, was, also, that, of the: reasonableness. in: this context, Khoury quotes a work, of the: known Islamist, French, R. Arnaldez, who observes, That, Ibn Hazn went so, up, to, declare, That God, not: it would be tied, even, from, his, the same word, and, That, no, I, oblige, to, reveal, to, us, truth. If he was, his, will, the: man should practice, also, the: idolatry. This opens up in the: understanding of God, and then in the: construction, concrete, of the: religion, an, dilemma, That, we are faced, in: so much directed. The, conviction, That, to act against the ground is, in: contradiction with the nature of God, is: only, an, thought, greek, or, that is, always, and, for: if the same?

5_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] I think, That, in: this point, we can see the deep, concordance between, That this, is: greek, in the: sense, better, and, what That, is: faith in God, the foundation of the: Bible. Modifying the first verse of the: Book, of the Genesis, John has: started the prologue of the: his Gospel, with, the words: "In the beginning was: the Logos." is: this, just, the, same, word, That, usa, the: emperor: God acts, with, logos. Logos means, together, reason and word - a, reason, That, is: creative, and capable, of: communication, precisely, how, why. With John, that there has: given the word, concluding on the concept, the Bible, of God, the word, in: in all, ways, often tiring, and, winding, of the faith, biblical, reach, the, their, destination, find, the, their, synthesis. in: principle was: the logos, and the logos is God,

6_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] says, the: Evangelist. the: meeting between the message of the Bible, and the thought, greek, not: was: an simple case. The vision of: St. Paul, in front of which you were closed, the, streets, Asia, and that, in: dream saw, an, Macedonian, and, she felt, her, pleading: " passes, in Macedonia, and help us! " (Cf. Acts 16.6 to 10) - this vision can be interpreted as a "distillation" of the: intrinsic necessity, of: an, approach, between, the, faith, biblical, and, the: greek question. In fact, this approach now was: started from, very, time. Even the name, mysterious, of God, of the: bush, burning, That, detached, this God, from the collection of the: with divinity, many names and declares only, his, be, is, against of the: myth, a, dispute, with, the, what, is, in: intimate analogy,

7_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] the attempt of: Socrates, of: to win, and, overcome the myth itself. The trial, which started at the burning bush, reaches inside, the Old, Old Testament, New, during maturity, the: Exile, when the God of Israel, now, without, of the: Earth , and, of the: worship, was proclaimed as the God of the: sky, and, of the earth, showing up with a simple formula, That, extension, the word of the: bush: "I have." with, this, new knowledge of God, go, of: hand in hand, a, kind, of: Enlightenment, That, is expressed in: so, drastic, in the: mockery of the: That deity, are , only, work of the: human hands (cf. Ps 115). Thus, although, throughout, hardness, of the: disagree with, those Hellenistic rulers That, wanted, get, with, the, force, the: adaptation to the style of: life, greek, and, to them, worship, idolatry, the, faith, the Bible,

8_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] during, the: period, Hellenistic, was, inwardly, meeting, on, the, best, of the: thought, greek, up, for an, contact each other, That, it is: then realized, especially in the: late, literature, wisdom. Today we know, That, the, translation, Greek, Ancient, Old Testament produced in Alexandria, - the "Seventies" - is: more: of: a simple (to assess, perhaps, in : so little positive) translation of the: text, Hebrew is: a fact, testimony, text, to, if, standing, and one specific, important step, of the history, of the: Revelation in the: who, it is: realized this meeting,: an, so, That, for: the, birth, of the: Christianity, and, your, disclosure, has: been, an, meaning, decisive. in the: deep, there it is, the meeting, including, faith, and, reason, including, authentic, enlightenment, and religion.

9_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Starting, really, from the intimate nature of the faith, Christian, and at the same time, the nature of the: thought, Hellenistic time, now with, the, faith, Manuel, II could, say, not : act "with logos" is: contrary to the nature of: God honesty, one must, note, to, this point, which, in the: late, middle ages, they are developed in the: theology , trends, That, broken, this, synthesis, spirit, greek, and, spirit, christian. in: contrast with the so-called, intellectualism, Augustine, and, Thomas, began with, Duns Scotus, a, setting, voluntarism, which, at, end, led to the claim, That we of God, we would know , only, the, voluntas ordered. Of the: of there: it exists, the, freedom of God, in: virtue of the: what, He would, could, create, and, do, also, to the contrary, of: all, what That, indeed, has: done.

10_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] This gives rise, of the: positions which clearly can, closer to those, of Ibn Hazn and might, bring up, the image, of: an, capricious God, That, not: is : bound, even, the, truth, and to the good. The, transcendence, and, the, diversity of God, are, accentuated, in: so, so exaggerated, That, also, our, right, our, sense, of the: true, and, of the: good , not: are more: an, true mirror of God, the, whose deepest possibilities remain, for: us eternally unattainable and, hidden behind your, actual decisions. in: contrast, with, that, the, faith of the Church, it is: always abided by, the, belief, That, of God, and we, between, her, eternal Spirit, creator, and , Our, company, created, there is the one, true analogy: some where, the, dissimilarities, are infinitely more: of the great: similarities, not: however, up to the point,

11_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] from, abolish , the: analogy, and, his, language (cf. Lat IV). God, not: it becomes, more: God, for: the fact, That, the, push away, as we are in: an, voluntarism, pure and impenetrable, but, God, truly divine, is: that God , That, it is: shown as, logos and, like, logos has: acted and acts, full-of-love, in: ours, please. Of course, the: love "transcends", knowledge, and is: for: this, capable of: receiving, more: of the simple, thought (cf. Eph 3:19), however, it remains the : love of the God-Logos, for: the cult, Christian, is: logikè latreia "- an, worship, That, agrees with the Word, eternal, and, with, our, right, ( cf. Rom 12:1). The here mentioned, mutual, approach, inner, That, you is: had, between, the, faith, biblical, and, the: questions about the plan, philosophical,

12_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] of the: thought, greek, is : an, as, of: importance, decisive, not, only, of the: point, of sight, of the history, of the: religions, but, also, from, the, of the history, universal - an, as, That compels us, also, today. Considering, this meeting, not: is: amazing, That, Christianity, in spite of, your, source, and, sometimes, his development, important, in ' East, has finally found, your, print, historically decisive in: Europe. We can express it, also, inversely: This meeting, to which is added, then, again, the heritage of Rome , has: created, the: Europe and remains the foundation of: what, with, right, you can call Europe. Alla, That thesis, heritage, greek, critically, purified, and a part , integral, of the faith, Christian, opposes, the, requirements, of the: dehellenization, of the: Christianity,

13_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] - a, request, That, the beginning of the modern age, dominates, in: so , increasing the, research, theological. Seen, more: by, near, we can observe three waves in the: program of the: dehellenization: although interconnected, including, of: they, them, however , in, their, motivation and, in them, the objectives are clearly distinct, the: one on the other. La, dehellenization, it appears, at first, in: connection with, the fundamental postulates of the: Reform, of the: XVI century. Considering the tradition of the schools, theology, the Reformers thought they were, of: foot, one, systematization of the faith, conditioning, totally, from, philosophy of: forehead, that is, a determination, of the faith, from the outside, the strength, of: an, way of to think, That, not: derived from it.

14_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] So, faith, not: it appeared, more: as a living word, historic, but as element inserted in the structure, of: an, system philosophy. The single, Scriptura, meanwhile, are, the, pure form, primordial, of the: faith , how it is: this originally in the: Word, the Bible. La, metaphysics, is, like, an, assumption, deriving from, other, source, from, where necessary, rescue, and faith, for : it, come back, to be totally, if same. with, your, statement of: he had, set aside, thinking, for: make room, the, faith, Kant has: acted in: basic, to, this program, with, a, radically unpredictable for: the reformers. with, what he has: anchored, the, faith, exclusively, to, right, practice, denying it, the: access, all, of the: reality., theology, liberal, of the: XIX



15_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] and, of the: twentieth century ushered in a second wave in the: program of the: dehellenization: of: this, representative, eminent, is: Adolf von Harnack. During the time of the: my studies, as in the early years of the: my teaching, this program was: strong, active, also, in the theology, Catholic. How, point, of: start, was: used,, distinction, of: Pascal between the God of the: the philosophers and the God of Abraham, Isaac, and, Jacob. in the: my inaugural address, to, Bonn, the: 1959, I, tried, of: tackle this topic. not: I mean, shoot, everything here, the discourse. though I groped, of: put in: light, at least briefly, the, news That, characterized , this second wave of: dehellenization, respect, first. How, thought, center, appears in: Harnack, the return to the simple man Jesus and to his message, simple,

16_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That , would be, first, of: all, theology and indeed, also, first, of the: hellenization: This message, simple, That, would be, the true climax of the: development, religious, of 'humanity. Jesus would, as, an, goodbye, to worship, in: please, of the: moral. in: the end he was represented as father of: an, message, moral, humanitarian. Lo, purpose , of: what is: in: bottom of: bring, Christianity, in: harmony, with, the, reason, modern, liberating it, say, from elements apparently, and philosophical, theological, such as, for: example, faith, in the: divinity of Christ, and, in the: of Trinity: God in: this way, the: historical-critical exegesis, of the New, Testament, system, again, the, theology, the: cosmos, university: theology, for: Harnack, is: something of: essentially historical and therefore of: strictly, scientific.

17_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] This That, it inquires about Jesus, the, criticism is for: so to speak, an expression, of the: reason, practical, and, of: consequently, also, sustainable, whole, university. in the: background, there is the: self-restraint, modern, of the: reason expressed, in: so classic in "critical" of Kant, in the: meantime, however further radicalized, of the: thought of the sciences, natural. This, concept, modern, of the: reason is based, for: put it in: short, on one, synthesis, Platonism (Cartesianism) and empiricism, That, success, technical, has: confirmed. Da, a part assumes the structure mathematics, of the: matter, your, for: so to speak, intrinsic rationality, That makes, can, understand, and use it in the: his, effectiveness, operational: this assumption, of: background, is, for : so to speak, the: element,

18_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Plato, in the: concept, modern, of the: nature. On the other, hand, it is, of the: be exploited, of the: nature, for: our purposes, where only, the, possibility of: check, or truth, falsehood by, the: experiment, provides, the, certainty, decisive. The weight between the two, poles can, to the second, of the: circumstances, shift, more : from one, or, more: the other part. n, thinker, so closely, positivist, as J. Monod is: said, convinced, platonic, or, Cartesian. This involves, two fundamental orientations decisive for: our, question. The, type, of: certainty, resulting from, synergy of mathematics, and empirical, we can, of speaking, of: science. This That, claims, of: to be science must deal with, this policy. and, so also, the sciences,

19_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That concern, the, things, human, like, the history, the, psychology, sociology, and, the, philosophy , seek, of: close to, this canon, of the: science. Importantly, for: the, our, reflections, however, is: still, the fact, That, the method, as, such, excludes the problem, God, in doing so, look, like, problem, unscientific, or, pre-scientific. with, this, however, we find ourselves in front of a, reduction of the: radius of: science, and, right, That, is: duty, put in: a question.'ll be back, again, on this topic. for: time enough, bear in mind that,: an, attempt, to, light, of: this perspective of: store, at the , theology, character, of: discipline, "scientific" of the: Christianity, would remain, alone, an, miserable fragment. But, we must say, of more: is: the: man himself, That, with , it undergoes a, reduction.

20_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Since then, the questions properly, humans, those of the "from where" and, of the 'verse, where "the questions of the' religion and, ethos , not: they can find, instead, in the: space, of the: common, reason, described by, "science" and must, be relegated to the realm, of the: subjective. The subject, shall decide, : base, to, your, experience, That, What, appears to him, religiously, sustainable, and, the, subjective "conscience" becomes, in: ultimately, the: single instance, ethics. in: this way, though , the: ethos and, the, religion, forgiveness, with their strength, of: create, a, communities and expire within, of the: personal matter. is: this one, condition, dangerous for : the: humanity: the, we note, in, diseases, threatening, of the: religion, and, of the: reason - disease,

21_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That, of necessity, must erupt when the ground is reduced, to, so, That, the, of the issues: religion, and, not ethos: the concern, more. This That remains, of the: Attempts of: building, ethics, starting from, rules of 'evolution or from psychology, and, from, sociology simply insufficient. before, of: come, to, the conclusions, which aims, all, this, reasoning, I have to, to mention, again, briefly, in the third wave of the: dehellenization, That, spreads, actually. in: consideration of the meeting, with, the, of the multiplicity: culture, we love, say, today That, the, synthesis with, the: Hellenism achieved in the Church, old, is, was, one, first, inculturation, That, not: should be tied, the, other, cultures. these, should have the right of: back, back, until , to the point,

22_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That, preceded, that, inculturation, for: discover the simple message of the New, Testament, inculturate, then of: new, in their, respective environments. This, not thesis: is: simply , wrong, is: however, coarse and lacking in precision. The New, Testament, in fact, and, was written, in: language, Greek, and leads, in: if the same contact, with, the, spirit, greek, - an, contact, That, was: matured in the: development, above, of the Old, Testament. Certainly, there are elements in the: process, training and of the Church, an ancient, That, not: must be integrated: all, cultures. But the decisions of: background, which made about the relationship of the faith, with, the, research, of the: reason, human, these decisions of: background, are part of the faith, the same, and, we, are developments consonant with, its nature.

23_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] And so I come, to, conclusion. This, attempt, only, to , broadly speaking, of: criticism of the: reason, modern, of the: its interior not: include, absolutely, the: opinion, That, now, we should, back, back, to, first, the Enlightenment , rejecting, the, beliefs of the modern age. That, That, in the: development, modern, of the: spirit, is: valid, it is recognized, without, reserves: we are all, grateful for: the, great, opportunity That, it has: open man, and, for: progress in the: field, human, That there are, were donated. tea: the ethos of: science, of the: rest, is: will of obedience, to, truth and, therefore, the expression, of: an attitude That, is part of the: Decision of: background, of the: spirit, Christian. not recall, not: critical, negative, is : therefore, the: intention here is,

24_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] however, of: an, enlargement of the: our concept of: reason, and, use, of: it. because with, all, the joy of: forehead,, possibilities of man, we see, also, the, threats, That, emerge from, these opportunities and, we must ask ourselves how we can overcome them. We will succeed only if, reason, and, faith, get together, united,: an, so, again, if overcome, the, limitation, autodecretata, of the: reason, to, That this, is: verifiable, in the experiment, and, more disclose, it, again, all, your, amplitude. in: this sense, the, theology, not: just as, discipline, historical and human sciences, but, like, theology, true, and, own, or as interrogative , on the ground of the faith, must, have, his, place, and the university, in the: vast, dialogue, of the sciences.
25_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Only, so we become, also, capable of: an, true dialogue, of the: culture, and, of the: religion - an, dialogue, of: we have, an, so urgent need. in the: world, Western Europe, dominates, largely, the: opinion, That, only, the, reason, positivist, and, the, form, of philosophy, of, it, resulting to be universal. But, the, culture, deeply religious, of the: world, see, just in: this, exclusion of the: divine from the universality of the: reason, an, attack, the, their, beliefs more: intimate . A, right, That, of: front, to the divine, is: deaf, and rejects the religion in the context, of the: subcultures, is: incapable of: fit in the: dialogue of the: culture . and, however, the modern, right, proper, of the sciences, natural, with, the: intrinsic, its element Platonic door, in: itself, as I have, tried, of: demonstrate an interrogative

26_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That, the, beyond, along, with, your, chance methods. It, itself, must simply accept the structure, rational, of the: matter, and, the, correspondence, between, our, spirit, and, the, facilities, operating in the rational: nature, such as, an because, of: fact on which it is based, its path, methodical. But, the, question of why: this, since, of: fact, exist, and must, be entrusted by the sciences, natural and at other levels, of the ways to think, to - to, philosophy, and , to, theology. for:, philosophy, and, in: so, different, for:, theology, the listening, the, great experiences, and, of the beliefs: religious traditions of humanity, and, that, of the: faith , Christian, is, a, source of: knowledge and to ignore it would mean, a, reduction, unacceptable, of the: our, listen, and, to answer.

27_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Here I am, in: mind, a word, of: Socrates, to, Phaedo. In their earlier conversations were touched many, philosophical opinions, wrong, and, then, Socrates, said: "It would be well understood, if, one, to, why, irritation, for: many, things wrong, for The rest, of the: his life, to take, in: hatred, every speech, of being, and, lo, denigrasse. But, in: this, way, lose, the, truth of being, and will suffer , an, great harm. " the: west, from, much, time, is: threatened, from, this, aversion against the fundamental questions of the: his, reason, and so may suffer, alone, an, big damage. The courage of: engage the whole breadth, of the: reason, not: the refusal of the: its, size, - is: this program, with, where a, theology, engaged in the: reflection on , faith, the Bible, in, in the: dispute, of the: time, present.

28_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] "Do not act, second right, (with logos) is: contrary to the nature of God," has: said Manuel II, starting, from, his, image, Christian, of God, to ' interlocutor, Persian. is: to, this great logos, to, this, the vastness of the: reason, That, invite, in the: dialogue of the: culture, our interlocutors. Find it, it constantly, of: new, is: the great task of the university. 09/01/2008: VATICAN - ISLAM unlikely, dialogue, of Benedict, XVI with, 138 Muslim scholars. by Samir Khalil Samir. and Vatican officials, Muslim scholars will meet, to Rome, in March, next year, for: to put, to, point, some, tracks, for: the dialogue between Christians and, Muslims. You are likely, the void, or, the, if falsehood, dialogue, not: faces, not, only, the, theology, but the concrete problems of the: two communities.

29_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Beirut (AsiaNews) - The lesson, masterful, of the: Pope, to, Regensburg, much criticized, as, much, world, Muslim (and, also, Western Europe), is leading, its positive results, in the : dialogue with the world of Islam. Just in: Following, the speech of Regensburg (September 12, 2006), 38 Islamic scholars, sent a first letter to, comment (Oct. 13, 2006) and, also, the year after, a second letter (signed by, 138 scholars, meanwhile, 216) for: search, an, land, common of: collaboration, between, and Christians, Muslims. to, your, time, November 19, last year, Benedict XVI has: responded, to, Letter, of the: 138 opening, to, a, possible cooperation in various areas. Some, weeks ago (12 December 2007), a letter to the card. Bertone, of the: Prince, Jordanian Prince Ghazi bin Muhammad bin Talal,

30_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] accepting, of: open field, to, collaboration: between, February, and, in March, personalities of the Curia, the Vatican, and, of the: world , Islamic, will meet, to Rome, for: determining, the, procedures, and the contents of: such dialogue. But, is: can, That, all, ends, with, an, hole in the water. It seems to me That, the, Muslim personalities, in: contact, with the Pope, want, escape, and fundamental issues, concrete, such as the rights of man, and reciprocity, the, violence, etc.. for: entrench on an unlikely, dialogue, theological, "the soul, and God." Let's see, more: by, near, problems emerged. The danger more: big, of the Letter, of the: 138 is: in its silences, on what That, it not: is: not: it mentions, for example, the problems of the: the international community,

31_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] towards, la, the Muslim community, and, to the real problems internal to, the Muslim community. The, Umma, is located in: an, time, very delicate, in: a, phase, of: extremism, and, of: radicalism, spread: one, part, significant of the Muslims, That, is : one form of: exclusivism: who not: the, think, like, is us: our own enemy. This, is: clear, every day, on, press, Muslim, and, see, violence, and, in attacks: Iraq, Iran, Pakistan, Afghanistan, between the Muslims and Sunnis, Shiites, or against Christians or, Jews, or simply against the Muslim, That, is: tolerant, ... and there are! The danger, for: Islam not: is: the, violence: this, is: present,: all the world, and, in: all, religions and, the, ideologies. The danger is: of: justify, all, this, through, and religion. also, certain, violence against the women, and, their, rights are justified with the Koran.

32_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] For example, an, woman, Muslim, not: to divorce, because divorce is: an, right, of the: husband, she can only ask the favor of being, divorced from, him. He, in: basis, the Quran, you can also, marry, (up, to, four wives) and, start a new life, but the woman That, living, separate, not: has: this law. She, a young bride, she complained, with, me, because "there is no justice." These situations: one, leans, the Koran, or, to, sharia, for: exclude the other, are frequent. The pope, then, offers, application, practical: to form, an group of: dialogue, for: look, an, ground, common. Such land, it should be, found, to, different levels: a) The first is: find, That values, guarantee, "respect, mutual, of the: and solidarity, of the: peace." "Respect" here means, also, That there are differences,

33_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That it is necessary, ensure, and, receive them. For example, an, a Muslim may say, to, an, Christian: I, not: they are in agreement on that That, you think, That, Jesus has: natural, human, and, divine. You Christians are, why put polytheists, next to God, unique, your, Jesus Christ, and, the, Holy, Holy, that other gods. I say we, of: life, respect for each other. You have full right, in the: say, That, the, design, Islamic rule, the, Trinity, and divine-humanity. But, let the right of: to say, for example, That, Muhammad, not: is: an, sent, of: God I can, recognize, That he is: a big personality on the plane, human, political , an, reformer, social, and spiritual That, has: led, also, negative remarks, but not: is: an, prophet. I, the right of: say, or, not?

34_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Like, you have a right, to, say, That, not: believe in the: divinity of Christ, - and, you are consistent, in the: your, faith, - we also, we, law, of, to say, that , That, we think, of Muhammad, [[At this point, we Christians in the: world, Arabic, suffer, so, why not: there is: lawful mean, really, what, That, we think. Often, Muslims are asking us, "one exchange of: favors" we believe, That Jesus is: an, prophet, you have to believe, That, Mohammed, is: n, prophet.]]. In short, not: there are, the topics "taboo", but, there, alone, of the: ways and, of the: methods taboo, and because violent, disrespectful. b) The other level is: what, of the: life, human, like, "sacred." This, size, ethics, embracing, an, area, very wide, That, is, of the: rejection, abortion, up, to, fine, natural, of the: life, human.

35_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] But, is: inserted, also, the, not: violence, That, is, a, of the molds, more: the nobles of: respect, of the: life, human. and means, also, an, love, to, all, works of the culture, and, of the: progress, human for: equality between the men, for: human rights: an , respect, life, and, to, what That, the, is, to express, and, flourish. in the: speech, to, Curia, Roman, of the: December 22, 2006, the Pope said: "It is necessary, to welcome, to, true conquests of the Enlightenment, human rights, and, especially, the, freedom of the faith, and, of the: his practice, and recognize, in: these essential elements also, for: the: authenticity of the: religion. " for: Benedict XVI, "the contents of the: dialogue between Christians and, Muslims will be: this time, above all, that, of: meet in: this commitment, for: find the solutions right" .

36_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Together, Muslims, commit "against, the, violence, and, for:, synergy, between, faith, and, reason, between religion and, freedom." The foundation, is: "the, dignity of any person, human", expressed by human rights. at this point, the pope, he suggests, to the 138 four themes, addressing: 1) human rights. This, is: the first point for: set up, dialogue, 2) knowledge, objective, of the 'religion of the other. That is, to know, the other, for: how, the other, is defined. The Christian must know Islam for: as, the Koran, and, the modern Muslims, define, and the Muslim must know, Christianity through the Gospel and the teaching of the Church [[in: this, knowledge, objective, reciprocal, the danger, the greater, the, run, Muslims. Since, Islam came,

37_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] later, of the: Christianity, and, there being in the: Qur'an references to Jesus, to Mary, and, for Christians, very often Muslims not: make, the, fatigue, of: knowledge, Christianity, for: as, Christians include, but are content, of: the one, That, he says, the Koran. The Christians, however, for: discovering Islam have, alone, the, possibility of: know, reading the Quran.]]. One, knowledge, objective, is: fundamental, for: an, real relationship. 3) Sharing the experience, religious. This element not: is been: put in: evidence so far. The experience, religious, is: more: of the: knowledge. Recognizes, That, also, if the dogma, the other, not: is: what, my, he can get rich of the: point of: view, human, and spiritual. A few days ago, in: flight, from, to Beirut, Paris,

38_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] I, could, go, 3 hours, to, talk, with, an, young, african, coming, from, Mecca, where he had, made the pilgrimage . is been: beautiful and deep. and, that, there is: served, to appreciate, but, also, correct the image, That we, the one, the other [[This means, That we, share, the, without religion, give up our principles. You can also, think of: to pray together. Many, sometimes, in: the past, it is: made, the, critical, to, That Ratzinger, was: negative, on the meetings of Assisi, where, of the: 1986, religious figures have, met to pray. The, controversy, That, is: sprung, many, times, was: if people of: different religions could pray together. The position, the then Card. Ratzinger was: that you had, do, everything, That this could suggest, confusion, or, syncretism.

39_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] But, pray together, as, he made the pope, to, in the Istanbul: Mosque is: the maximum of the: respect, and, of the: conversation.]]. 4) Strive for: educating the young. If not: prepare the young to, live, today this respect, reciprocal, tomorrow we could find, again,: an, conflict between, us. So far the letter of the: Pope: short, but very dense, sign of the: his deep reflection. III. The, answer to the pope, of: Ghazi Ibn Talal: only dialogue, theological, The, response, of the: 138, to, signature of: Ghazi Ibn Talal, Prince of Jordan, date, of the: 12 December, 2007. After some preliminaries, the letter says, That, they accept the idea of ​​the: conversation, and, That, in March, will send some representatives for: indicate the details of the organization, and, of the: procedures.

40_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] But then (at no. 4 of the: text) propose, a, distinction between, intrinsic and extrinsic, and explain: "By 'intrinsic' we mean, what That refers, to, our, souls, and, the, their, features, interior, and, for: "extrinsic" intend, That this, is: reportedly the world, and then to, society. " They propose, of: starting, from, Letter from, their written, "A word common between, and we, you," and, of: focus "essentially a statement, of the God, One , and, of the: dual commandment of: love Him and our neighbor. " Everything else belongs, extrinsic, of: which is part also, the commitment, the: society. Honestly, I find, That, this, distinction, and weak, and, even, not: Islam. Because if "intrinsic" is the soul, and "extrinsic" is: the world, and, the, company, then, means,

41_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] That, the Koran, speaks a lot, of the Things, "extrinsic" and, very little, of the Things, "intrinsic". The Qur'an speaks of the: world, of the: trade, of the: life, a corporation of the: war, of the: marriage, etc., but speaks very little, the soul, and, of the : relationship with, God But above all, the Koran, not: ago, never this, distinction. Indeed, the problem of Islam is: just, that, of: not: do any, difference between these two levels. Like, never 138 want to face, alone, the, things, "intrinsic"? I fear, That, they fear of: face, throughout, of the reality: two religions. The, answer of: Ghazi continues: "It is on this, common, basic, intellectual, and spiritual, then, That, we understand, That we are pursuing, God willing, an, box, on three general themes of : dialogue, That, His Eminence, has: wisely,

42_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] mentioned in the: his, letter: (1) "effective respect of the: dignity of any person, human" (2) "knowledge, objective, of the 'religion of the other "through" the sharing, experience, religious "and: (3)" a commitment, common to the promotion, of the: respect, and, acceptance, mutual between the young "[[Va, noticed, That, them not: they are noticed That, of the points mentioned: pope,, 4 and, not: 3:, sharing experience, in religious the: text, of the: Pope is: an, item 3.]]. The prince continued, urging, dialogue, citing an, conference, organized by the Community, of: Sant'Egidio. and, finally, they stand apart from "a few, recent statements coming of the Vatican, and, from, Vatican advisors - that, not: they can be, escaped the attention, of: His Eminence,

43_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] - regard to the principle of: background, of the: conversation. " I think, That, the, people, to, to which they refer are, just the card. Tauran (and, perhaps, p. Christian W. Troll and, me, himself) That, we have expressed, to, our, the difficulties, the possibility of: an, dialogue, theological, between, and Christians, Muslims. Lo, the same prince, he says, of: believe, "inherently" impossible, "an agreement, theological, full, between, and Christians, Muslims," ​​but nevertheless, what he wants, That, the dialogue takes place, this , piano, "" theological "or" spiritual "or, in: any, other, kind, - for:, search of the, well, common, and, for: the good, of the: world, whole, God willing. " The prince, therefore, reaffirms its engagement of: collaboration, on the floor, theological, and spiritual.

44_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] and here there, is: ambiguity: Islam, more: that, Christianity, blending, the theological with the political, and, even, with the military. and, they, here claim, of speaking, only, of the: theology. with, probably behind the thought, of: Ghazi there is: some theologian. I think, to an interview, to, of the CNS: October 31, last year, of the prof. Aref Ali Nayed reproduced on "Islamic magazine," That he repeats: "Many Muslim theologians not: are not interested to, an, box, purely ethical-social" Actually, "dialogue, must be theologically and spiritually founded. " A few months ago, he has: also, said, That, your, understanding, of the: conversation, "excludes everything that That, not: is: theological, and spiritual."

45_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] But honestly, not: you can do this, distinction: not: you may not: face, the consequences, human, and, of the social: theological positions. IV - Conclusion. To summarize, therefore, we must say, That, one begins, to, see, some, good fruit, important for: the dialogue. and, you, remember, That, everything is: party from Regensburg, to, the, lesson, masterful, That, it seemed, had destroyed every base, for: the dialogue, and instead, it, has: done, rise. The discourse of Regensburg was: set, the kingdom of the: reason, such as, the foundation, of the: box. That the, supposedly, all the movement of the 'religion of: foot, the Enlightenment, but, no, impoverish, the, right. In short, the basis, of: all, not: is: the religion, but, the, reason, human, That, is: That this, is: common to all human beings

46_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] [[On this fact, , theology, Islamic, of the: X century had, the ideas, very clear, and, respected, an, foundation, common to all men. Then the world, Islamic, it is: locked, always, of more, even against Muslims rationalists (such as Averroes).]]. The discourse of Regensburg hand, just, for, this, problem: how to find, an, foundation, common humanity and, to religions, including, also, Islam? In the state, modern, foundation, common, is expressed, with, the, statement, universal, of the: human rights, of the: freedom of: religion, etc. ... also, in the: dialogue between Christians and, Muslims must take these as, the, basis, of the: conversation, otherwise not: arrive, to, nothing. in: the past, many Muslim theologians have, refused, the, statement, universal,

47_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] of the: human rights and, we, have, drafted a "Muslim", accusing the "universal" of: being alone " Western Europe. " But this denies, That there may be, and universality, then denies, That we, have, common principles. This, is: the foundation of the: conflict between the world, Islamic, and, the West, or, the rest of the: world. Kofi Annan, called a vault of the: Organization, of the: Islamic countries opening, an, conference, has: said, with, clarity: not: there may be one, statement, "Islamic", "African", "Christian", "Buddhist" of the: human rights. The, declaration, or, is: universal, or, not: it can exist. Instead, the letter of the: Prince al-Ghazi seems to say, That, human rights not: import, and, are, only, one, question policy. It affects only the dialogue, theological. But, to, what, you need to speak, 48_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] of the God, the only, if not: acknowledge, That, the man has: a, absolute dignity, the image, of God? That, the, freedom of consciousness, in is: sacred That the believer not: has: more: rights of the: unbeliever; That, man, not: has: more: the rights of: woman, etc.. .? We must affirm, That, man, is: front, to religion: respect, man, is, first, of the: respect of the: religion. It is this approach, Christian. That I would not, some theologians, finding themselves in: difficulties on the assertion of the: of dignity: every man, looking, one, on, out, in the: dialogue, theological. But, in: this way, you may, of: producing only falsehood. But this is: an, problem, interior, also, in Islam: If same. Until it not: have based everything on, person, human, and, reinterpreted, the, faith, the light of the: human rights,

49_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] not: will never be modern. In two, declaration, Islamic human rights, it is said, often, That, Islam admits, human rights, "subject to, comply with, the law." to, an, player, naive, That, read, the, translation, in English, this could go, also, good. The point is: that, what, back, in, English translations as, "law", in, drafts, of the: statements: language, Arabic, are translated as, "according to, sharia." This means, That, human rights "Islamic" risk, of: to recreate, the, usual, injustice, and, violence: apostasy, blasphemy, stoning, injustice, to, the, women, and, children, etc. ... [That is, the, pain, wonder also, because weight has: had, Letter, of the: 138 in the: world, Islam. in the: field, experts there is been: a growth of assent: from, 138 signatories is: gone to, 216.

50_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] But, in the: population, not: is: past, nothing. I, I, seen, only a few articles in: language, Arabic, and Arabic newspapers, Muslims. No one, of: they did an analysis of the: content of the Letter, of the: 138. Some gave, alone, the, news, brute, others tell, only, That, and Christians and Muslims wanted, meet the, faith of the God, only. not: you can say, That then, this letter has, moved, the world of Islam.] Of course, dialogue, interreligious not: can be concentrated only on human rights, but not: can not, do, how, if not: there was, an, serious, problem, really, on this, actually. Let me, leave, for: Finally, citing an, step of the Letter, of: St. James (2, 14-26), also, if, an, bit 'long. in the: our own context, I think, very important, and, for:, application of the: verse 19,

51_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] is because it makes the example of "Abraham, the friend of God" (Khalil Allah, as, say, in: Arabic), so respected by the Muslims: [14] That, profit, my brethren, if one says, of: get, the, faith, but not: has: the , works? Maybe, That, the, faith, can save him? [15] If, n, brother, or a sister is without clothes and, devoid of the food, daily, [16] and one of: you says to them, "Go, in: peace , warm and, well fed, "but not: dates, them, necessary for: the body, That, it should be? [17] So also, the, faith, if not: has: the, works, is: dead, in: if same. [18] On the contrary, one could say, Thou hast, faith, and I, I, the, works, show me, your, faith, without, the, works, and I, with, your, mine works , I will show you, my faith. [19] You believe That there is an, God only? You are right, also, the demons, they believe, and, tremble!

52_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] [20] But, you know, or foolish as, the, faith, without, the, works, is: without heat? [21] Abraham, our father, not: it was perhaps justified, for: the, works, when he offered Isaac his son upon the altar? [22] See, That, the, faith, cooperated, with, the, works of: he, and, That, for: the, works, the, faith, became perfect, [23] and is performed there, Scripture That, he says, and Abraham, had, faith in God, and, it was reckoned, to, justice, and he was called, friend, of, God [24] See, That, the: man, is justified, in: base, with, works, and, not: only,: base, to, faith. [25] So also, Raab, the, whore, not: it was perhaps justified in: base, to, works for: giving, and welcomed the messengers, sent them out for: other, away? [26] For as the body without, the, spirit, is: dead, so also, the, faith, without, the, works, is: dead.

53_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] Notes: [1] That we will be, judged on, actions, on the facts, is: thought, common to, and Christians, Muslims. The Qur'an speaks of "those, That, believe in God, and, the Last, Day, and, make, good" (2:62 = 5:69). But, this means, That, there is an ethics, - that, can be, also, common. Building, ethics, common, it would be a, what, very, important. Already in: the past, it is: had, something, of: similar. To, the Conference of the UN: Cairo, on, people, and, the, development, in the: 1994, the Vatican, has: voted, with, the Islamic countries. Several ambassadors have been criticized, the, Holy See, because it went, with, the fundamentalists. in: reality on issues of: right to life, and Christians, Muslims converge.

54_54 [islamists, day for day, do: 300 innocent Christians Martyrs: every day, is declares:" will war of civilizations!", this, 50 Islamic countries: have, Imposed against all mankind] wonder, is alone from the West, secular, That, has: created, ethics, relativistic That leaves, to decide, to the individual, in: so subjective, what That, is, well, and , That this, is: evil. This point requires, an, work, urgent, and large. [2] When it is said that, the Muslim is, well, to, his home, because obedience is: the structure of: life, humanity, Islam, is: the abandonment , the, will of God, islâm. and, also, for: the Christian, the, devotion to God, (and men) is: an ideal, great. But, on this point, is: necessary, enlarge, and, to clarify, the discourse: what it means, we are called "to, devoting ourselves"? for: an extremist, Islamic dedicate to God, could mean, also, kill, put a bomb to blow in air. also, here stands out, a, difference, between, and Christians, Muslims, which is: necessary, engage: the, non-violence, is, a, choice, spiritual, not: politics.