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Economisti italiani "non allineati" su euro e debito pubblico
di Mattia Lanternino Scolopio
09/05/2013 23:39:01
Economisti italiani

(Articolo tratto da http://www.foglimariani.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=416:economisti-italiani-qnon-allineatiq-su-euro-e-debito-pubblico&catid=36:contributi-e-testimonianze&Itemid=59) - Pare che non tutti gli economisti italiani abbiano creduto o continuino a credere nelle “magnifiche sorti e progressive” dell’Unione Europea e della moneta unica su cui essa si fonda, ovvero l’euro. Dico “pare”, un po’ seriamente e un po’ sarcasticamente, perché a dire il vero, specialmente nell’ultimo biennio, i media hanno veicolato ossessivamente quella che è stata presentata come la tesi di gran lunga maggioritaria della scienza economica più accreditata sul piano internazionale e consistente nel ritenere che non ci fossero alternative possibili o realmente desiderabili né all’Unione Europea né all’euro né alle politiche europee di austerità. Ora invece, dinanzi all’emergere sempre più chiaro di nodi molto ingarbugliati della politica finanziaria europea e dei disastri economico-finanziari sempre più gravi che, dal punto di vista del “sociale” e dei processi produttivi, le severe ma insensate direttive di Bruxelles continuano a provocare, molti economisti italiani cominciano a rivedere le proprie posizioni, ad essere meno dogmatici, a ridiscutere il concetto di Unione Europea, battendo più sul tasto del rilancio dell’economia e della cosiddetta crescita con l’auspicata apertura dei rigidi rubinetti finanziari della BCE e della Commissione europea a favore degli Stati più “virtuosi” o più “disciplinati”, che non su quello del rigore e della necessità di mettere completamente a posto i bilanci statali dei vari partners. 

Però, a parte i tanti pentiti dell’ultima ora che si danno da fare per dimostrare che essi in fondo anche prima qualche dubbio l’avevano sempre avuto e che le cose non si sono svolte esattamente secondo i loro schemi interpretativi, vi sono economisti che, da parecchio tempo a questa parte, hanno mostrato di non apprezzare il modo in cui è stata costruita l’Unione Europea, e di non fidarsi né dell’euro, né delle conseguenti e sempre più esasperate politiche di austerità imposte a tutti gli Stati membri. Solo per fare dei nomi tra i più prestigiosi: Giulio Sapelli, che è tra l’altro professore ordinario di storia economica presso l’università degli studi di Milano; Bruno Amoroso, italiano naturalizzato danese e allievo dell’economista di fede keynesiana Federico Caffè; Alberto Bagnai professore di politica economica a Pescara e in Francia.

Sapelli, nel corso di un’intervista rilasciata il 19 dicembre 2012 ad “Abruzzoweb” e intitolata “Andiamo incontro all’Iceberg. L’euro è una pazzia”, demoliva letteralmente la prosopopea europeistica ed euromonetaristica con argomentazioni chiare e rigorose. Quelli che seguono sono alcuni dei passaggi più significativi del suo ragionamento: «L’euro è una pazzia, non esiste nella storia dell’umanità una moneta creata prima dello Stato. Nel nostro caso, la moneta unica è affidata a meccanismi di regolazione incompiuti e di bassissima competenza tecnica. Fin quando abbiamo avuto una crescita, la debolezza dell’euro era attenuata, ma dall’arrivo della crisi e a causa delle differenze di produttività del lavoro e delle differenze delle bilance commerciali tra Paesi come la Germania in surplus commerciali e altri in deficit come Italia, Francia, Spagna, sono emersi tutti i limiti di questo esperimento mal riuscito. Non potendo più controbilanciare i limiti in un regime di cambi flessibili, come capita in tutto il mondo e come capitava all'Italia con la lira, perché bloccati nel regime di cambi fissi, ecco che ci troviamo in guai molto grossi. In definitiva, l’euro non doveva essere creato…Siamo sull’orlo del baratro, il Titanic continua ad andare contro l’iceberg. E le sterzate decisive sono state evitate. È mancato, per esempio, un regolamento bancario transatlantico, quindi euro-americano…. Ai tedeschi andava bene, gli italiani invece non se ne sono occupati, ma adesso in Germania si accorgono che un controllo bancario unificato farebbe scoprire le immense quantità di asset tossici contenute nelle banche tedesche. Secondo alcuni studi, nell’elenco delle banche più a rischio, la prima al mondo è la Deutsche Bank, laddove la statunitense J.P. Morgan è tredicesima. Con lo scoppio dei nazionalismi e in un clima molto teso, pieno di difficoltà economiche ed elettorali di grande portata, non si riesce a fare ciò che va fatto: riformare la Banca centrale europea, che si ostina a portare avanti una debolissima politica antideflattiva. E la crisi industriale è appena cominciata».

Certo, bisognerebbe riformare la BCE, ma bisognerebbe riformarla non con dei semplici correttivi o aggiustamenti bensí radicalmente, ovveroinglobandola in uno Stato europeo che le detti legge e non che si faccia da essa dettar legge. Tale Banca infatti è nata da un errore madornale originario che sconfina nella pura e semplice criminalità, vale a dire il consentire che essa nascesse come un'istituzione di diritto pubblico (e quindi con funzione pubblica) ma costituita da istituti bancari privati, detenuta da banche private (perché anche le Banche Centrali di ogni Paese membro dell’UE, pur essendo pubbliche, sono a larghissima partecipazione privata), comprese quelle dei Paesi europei che non aderiscono all'euro. LA BCE, in sostanza, ha la struttura di una società per azioni, che come ogni società per azioni mira a massimizzare i profitti degli azionisti e non certo i benefici dei o per i cittadini, e gode di autonomia assoluta dalla politica pur condizionando pesantemente la politica.

Tale colossale società per azioni ha tutto l’interesse, in vero, a creare “debito pubblico” perché maggiore è il debito, maggiore è il profitto, e appaiono del tutto giustificati i rilievi che faceva qualche tempo fa Cristiano Magdi Allam: «Questa “fabbrica del debito” si è arricchita grazie a due nuovi trattati, il Fiscal Compact o Patto di stabilità, e il Mes o Fondo Salva-Stati, approvati il 19 luglio dal nostro Parlamento: cosí ci siamo ormai autocondannati ad essere indebitati a vita. Ci siamo impegnati, al fine di dimezzare il debito pubblico per portarlo al 60% del Pil, a ridurre i costi dello Stato di 45 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni, ciò che si tradurrà in nuove tasse e ulteriori tagli alla spesa pubblica; mentre per creare il Fondo Salva-Stati, l'Italia si è accollata la quota di 125 miliardi di euro, che non abbiamo. Nasciamo indebitati perché la moneta non la emette lo Stato ma una banca privata e abbiamo sottoscritto degli accordi con istituzioni sovranazionali le cui sentenze sono inappellabili. D'ora in poi lavoreremo sempre di più e vivremo sempre peggio per pagare i debiti. Ci limiteremo a produrre per consumare beni materiali, non ci saranno né risorse né tempo per occuparci della dimensione spirituale.
Siamo ad un bivio epocale: salvare l'euro per morire noi come persona, oppure riscattare la sovranità monetaria per salvaguardare la nostra umanità. Ecco perché solo una nuova valuta nazionale emessa direttamente dallo Stato, che ci affranchi dalla schiavitù del signoraggio e scardini dalle fondamenta la “fabbrica del debito”, emessa a parità di cambio con l'euro per prevenire fenomeni speculativi e inflazionistici, potrà darci la libertà di essere pienamente noi stessi nella nostra Italia che ha tutti i requisiti di credibilità e solidità per andare avanti a testa alta e con la schiena dritta».

         Tuttavia, benché la creazione dell’euro, per i modi in cui è avvenuta, si sia rivelata, a parte la Germania e qualche nazione nordeuropea, una iattura per gli Stati e i popoli europei, Sapelli ammonisce a non sottovalutare le conseguenze catastrofiche di una possibile uscita dall’euro, perché in effetti «uscire dall’euro sarebbe una catastrofe per le classi più basse, come gli operai e in generale chi vive con un reddito da lavoro. Forse, i commercianti riusciranno a salvarsi fin quando troveranno qualcuno disposto a comprare un prodotto pagandolo cinque volte di più del prezzo reale, ma gli altri annegheranno. Se guardiamo alla Grecia, possiamo affermare con certezza che è di fatto crollata, è come se fosse già uscita. Ecco perché per salvare il sistema va riformata innanzitutto la Banca centrale europea, cambiandola sul modello della Federal Reserve degli Usa. E poi, riformare anche il parlamento che sicuramente sconfiggerebbe la politica della signora Angela Merkel, anche se non credo si farà in tempo. Molti anni fa, purtroppo, i cambiamenti arrivavano dalle guerre. Oggi non più. Allora, si deve sperare di riuscire a cambiare senza traumi. Mi fa ridere chi oggi parla di un parlamento europeo che non conta niente. Dove sarebbe la novità? Si accorgono soltanto adesso che le leggi in parlamento vengono approvate da una commissione piena di commissari e ambasciatori non eletti? Gli Usa e l’Inghilterra lo sapevano, per questo non si fidano più di un continente ormai privo di democrazia».

E, per quanto riguarda in particolare l’Italia, come dovrebbe comportarsi, dopo le elezioni del febbraio scorso, il nuovo governo, alla luce del fallimento del governo Monti? Questi i suggerimenti dell’economista piemontese: «Dopo Monti non cambierà nulla. Certo, tutto può rivelarsi migliore di Monti, ma è necessario un governo di unità nazionale che si impegni a iniziare una politica anti-deflattiva che comprenda una piccola inflazione capace di tirarci fuori dal debito, perché il debito non è il nostro problema, ma l'unico modo che abbiamo per salvarci. E, puntando all'Europa, legarsi bene al Ppe e al Pse».

Anche sul famigerato “debito pubblico” Sapelli viene proponendo un’analisi molto diversa da quella solitamente propagandata dai media. Dopo aver premesso che le tasse patrimoniali, pur necessarie e da applicare secondo criteri di progressività, non dovrebbero sfondare livelli di moderazione per evitare che i capitali scappino via laddove l’Italia «ha un gran bisogno di capitali», egli contesta che sia giusto considerare il debito pubblico «come la peste»: «Non scherziamo. L'oligopolio finanziario mondiale non colpisce il debito pubblico, ma l'assenza di crescita. Il Giappone ha il 280 per cento di debito pubblico, la Spagna del default il 75,8 per cento. Vogliono farci credere agli spauracchi, questa è la verità». Per Sapelli, dunque, la soluzione sarebbe nella ripresa della tanto invocata seppur in vero molto problematica “crescita”, che può essere favorita soltanto tornando a fare investimenti pubblici e privati, riaprendo i rubinetti bancari per la concessione di crediti necessari in particolar modo a piccole e medie aziende e alle famiglie, e riattivando i processi produttivi ora pressoché fermi sia per tornare a creare la ricchezza nazionale sia per far ripartire il consumo senza il quale non è possibile produrre se non in misura molto modesta.

Anche il professor Bruno Amoroso prende di mira l’euro e il governo Monti. In un’intervista pubblicata in “Focus” in data 4 dicembre 2012 e intitolata “La nostra rovina: l’euro”, egli, riproponendo posizioni critiche maturate all’indomani della UE, è tornato a schierarsi nettamente contro l’Europa della moneta unica: «L'Euro è un'idea folle che sta portando povertà su larga scala. Il rischio di rivolte sociali è molto elevato, se non si cambia rotta si può finire male». Dopo aver ricordato che l’euro fu istituito non già per motivi economici ma per motivi politici o meglio per «uno scambio politico», e più esattamente «per l’insistenza dei francesi che preoccupati per la riunificazione tedesca pensavano di poterne controllare il peso e il ruolo con una moneta unica», mentre dal canto loro «i tedeschi accettarono la moneta unica come forma di scambio per ottenere il consenso francese e degli altri paesi alla loro annessione della Germania Orientale dentro il sistema dell'Unione Europa», egli ha osservato che tuttavia proprio «i nodi di questa azzardata operazione, ossia una moneta senza uno Stato o istituzioni comuni adeguate al compito, sono venuti al pettine. L'insufficienza dell'euro rispetto alle speculazioni finanziarie dalle quali ci doveva proteggere è oggi evidente. La protezione si è trasformata in trappola e la speculazione, associata al potere economico assunto dalla Germania, che non è un partner cooperativo come immaginato dai padri dell’Europa, ma un soggetto competitivo e aggressivo, sta strangolando i Paesi dell'Europa del Sud e del Mediterraneo».

In effetti, la funzione dell’euro di proteggere dalle turbolenze delle speculazioni finanziarie si è rivelata molto più teorica di quanto pensassero gli economisti che hanno lavorato alla sua introduzione. Come ha ancora osservato Amoroso: «La cosa…non poteva durare. Oggi le crisi finanziarie mettono a nudo l'insufficienza di uno strumento che è diventato un mezzo di controllo delle economie. Lo strangolamento dei Paesi del sud, non solo d'Europa, è sotto gli occhi di tutti.Quello che oggi si sta avverando è il compimento di un piano di 'apartheid globale' messo in opera dal 1971 con l'avvio della Globalizzazione e del quale Mario Monti in Italia e Mario Draghi in Germania sono gli esecutori testamentari per le nostre economie. Quello a cui stiamo assistendo non è il fallimento della Globalizzazione, delle politiche neoliberiste e della finanza, bensí il loro realizzarsi nella forma più piena e più bieca. Anche le guerre in corso sono espressione di questo potere per disciplinare, oltre all'Europa e agli Stati Uniti, anche le economie asiatiche, africane e latioamericane. Ma la vittoria in casa si scontra sempre di più con i fatti oggettivi e le resistenze fuori casa, ed è l'espansione di queste aree e Paesi che possono far fallire questi nuovi piani di colonizzazione delle risorse mondiali».

Sarebbe stato del tutto normale ipotizzare che l’introduzione della moneta unica non preceduta dalla costruzione di istituzioni comuni e di un governo europeo avrebbe finito per determinare squilibri favorendo qualche nazione a danno di altre. Perché tale ipotesi non sia stata presa in attenta e seria considerazione, resta a dir poco un mistero: «più che nel paradosso, siamo nel mondo dell`assurdo: l'Europa ha pensato di avere una moneta e al posto del governo ha messo una banca. Governare 27 paesi europei mediante una banca, se non è uno scherzo, è una follia. Neanche la stessa moneta sembra funzionare bene. Basti pensare che i titoli in Euro dei paesi membri non hanno lo stesso valore sui mercati esteri. Di fatto funziona come se esistesse l'Euro-italiano, l'Euro-greco, l'Euro Tedesco e via discorrendo. Questi, però, hanno prezzi diversi. Non c`è quindi il rischio di tornare alle valute nazionali, ma di fatto questo avviene oggi quando si stima il valore delle valute mentre si insiste nella retorica della moneta comune e nel togliere ai vari paesi la sovranità sulle proprie politiche economiche».

Ogni politica e scelta economiche non possono funzionare se non in un rapporto serio e responsabile al problema dell’occupazione e delle concrete condizioni sociali di vita delle popolazioni e dei cittadini. In questo senso, la soluzione più intelligente e realistica sembra essere quella legata al «modello keynesiano di monete nazionali raccordate da rapporti di cambio flessibili concordati e da un patto di solidarietà che riequilibri i Paesi con un eccesso di surplus e quelli con un deficit forte. Io concordo con questa proposta», ha osservato Amoroso pur rilevando che «però il suo presupposto è l`esistenza di un accordo tra tutti i Paesi europei e dei rispettivi governi e questo mi sembra oggi alquanto difficile. Dieci anni di euro pesano», per cui adesso bisogna trovare «il modo di regolare l'economia per riequilibrare le forze in campo. Poiché i problemi sono stati creati nella zona Euro, è dentro questa che si deve trovare una soluzione di riequilibrio, creando due Euro (nord e sud) raccordati tra loro da un un rapporto di cambio fisso e un patto di solidarietà come sopra. Se non si fa questo, il rischio di grossi conflitti sociali è elevatissimo».

Ma non è affatto questa la soluzione e la prospettiva dei burocrati e degli esperti finanziari di Bruxelles e di tutti quei politici e media europei che continuano a spacciarne come vere e indispensabili le terapie fondate sostanzialmente su prelievi fiscali e finanziari ingenti e sistematici dalle economie nazionali europee più povere o segnate da un maggior grado di criticità. Costoro, infatti, continuano ad agitare il debito pubblico dei greci, degli italiani o di altri popoli dell’Europa meridionale, come la vera causa della crisi in atto, reiterando nei loro confronti l’accusa di «essere spendaccioni e altre sciocchezze. Le soluzioni, al contrario, esistono. A meno che non si voglia arrivare al disastro che si abbatterà sui nostri ceti medi, destinati all'ulteriore impoverimento, e al peggioramento delle condizioni di chi è già povero. L'esperienza insegna che quando i ceti medi si sentono aggrediti nella loro sopravvivenza, hanno una reazione violenta e si scatenano contro gli strati sociali più deboli come gli immigrati, il barista che non emette lo scontrino, i fannulloni. Una reazione alimentata dalle misure prese dal governo che fa della lotta all’evasione la caccia ai gruppi più deboli per sollevare il polverone che permette tranquillità ai ladri e ai veri speculatori, quelli della finanza e i loro portaborse della politica, invisibili. Mario Draghi, a capo della Banca centrale europea», questo è il giudizio impietoso ma obiettivo di Amoroso, «ha un ruolo ben definito. Mario Monti in Italia segue la sua linea».

In effetti, «Mario Draghi, che non fa mai errori di calcolo, è stato messo lí, come nelle cariche precedenti che ha ricoperto al Tesoro italiano e alla Banca d’Italia, perché è un collaboratore della Goldman Sachs, una banca che ha rovinato milioni di persone. Da Draghi al premier italiano Mario Monti c'è un disegno preciso: andare a pescare nei risparmi degli italiani e impoverire il sud dell'Europa per conto di speculatori finanziari e vari gruppi di potere. Negli ultimi trent'anni hanno contribuito a privatizzare tutto. Pensare che dobbiamo convincerli a far bene è ingenuo, non lavorano per le popolazioni, ma contro. D'altronde, le politiche che Draghi sta perseguendo, ossia distribuire fondi ai suoi amici delle grandi banche invece di riattivare i flussi del credito produttivo per imprenditori e famiglie, sta lì a dimostrarlo.

Molti italiani ancora sbraitano contro l'ex premier Silvio Berlusconi. Benedicono lo stile-Monti, sobrio e concreto. In piazza si festeggiava la cacciata del primo, in realtà voluta dai mercati, senza conoscere ciò che avrebbe fatto il secondo, messo a capo del governo con uno scopo ben preciso. I veri potenti sono aiutati dai mass media nella gestione del caos politico ed economico. Federico Caffè, nel lontano 1972 in un piccolo saggio parlò di 'strategia dell'allarmismo economico'. La crescente concentrazione finanziaria che stava nascendo negli Usa era evidente, lo stesso Caffè diceva che la concentrazione di potere sarebbe stata legittimata dall'allarmismo economico creato ad arte. Negli ultimi dieci anni i polveroni politici in Italia ci sono stati, alcuni hanno anche un fondo di verità, ma per il resto sono stati ingigantiti e sfruttati per nascondere e fare ben altro.

Appare strano che dopo le gigantesche speculazioni e gli arricchimenti illeciti a cui abbiamo assistito, nessuno sia stato indagato. Il conflitto di interessi riguarda veramente solo Berlusconi? Certo, qualche reazione, anche se isolata, c`è stata, ma è poca cosa: un giudice di Trani…, ha aperto un procedimento contro una società di rating, mentre il Tribunale di Pescara ha invece condannato per frode Mario Draghi in quanto dirigente della Goldman Sachs per l’Europa. Draghi, per la cronaca, ha patteggiato. A parte questi casi isolati, però, nessuno si è sognato e si sogna di toccare i veri responsabili di quello che accade».

Questa è la realtà. E continuare a ragionare come se invece la verità fosse altra e diversa può solo aggravare la situazione economica dei paesi in difficoltà ed accrescere dovunque la conflittualità sociale suscettibile di esplodere prima o poi in forme di violenza popolare che non potranno più essere arginate dalla martellante ed ipocrita campagna dei media contro la violenza e finalizzata a garantire la cosiddetta unità nazionale degli Stati che, a quel punto però, sarebbe unità di cittadini-schiavi e incapaci di reagire alla dittatura planetaria della finanza internazionale sempre più gonfia di interessi illeciti e di attività delittuose.

Tali analisi sono condivise dal terzo economista, di cui qui ci si vuole occupare, ovvero il professor Alberto Bagnai che però, diversamente da Sapelli e Amoroso, propende decisamente per una uscita preparata per tempo dell’Italia dall’euro. Sulla base di alcune importanti indicazioni di importanti economisti come Krugman e De Growe, egli riteneva già molti mesi or sono che l’Italia avrebbe dovuto decidere di lasciare la moneta unica prima che fossero i mercati a imporglielo  [Il teorico (serio) del partito antieuro: “Uscita dell’Italia dolorosa ma inevitabile, in “Il Fatto Quotidiano” del 18 giugno 2012]. Proprio per salvare l’Europa e non per distruggerla, egli diceva, occorre sbarazzarsi dell’euro. A coloro che si ostinano a ripetere che l’euro non c’entra e che tutti i nostri guai sono dovuti alla crisi dei debiti sovrani, egli ha replicato cosí: « I maggiori economisti internazionali, a partire da Paul Krugman e Paul De Grauwe, non la pensano cosí. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 – quando esplode la bolla dei mutui subprime – la crisi avrebbe colpito prima Grecia e Italia (debito pubblico al 110% e al 106% del Pil). Ma i mercati puniscono prima Irlanda (44%), Spagna (40%) e Portogallo (65%), solo dopo Grecia e Italia. Cosa accomuna questi paesi? Gli squilibri di bilancia dei pagamenti, causati dalla moneta unica, cosa ormai riconosciuta anche dal Fmi, che hanno portato all’accumulazione di debito privato».

Ma perché debito privato, gli è stato chiesto; non è di debito pubblico che si tratta? La risposta è la seguente: «Spiego: se un paese compra all’estero più di quanto venda, dovrà farsi prestare dall’estero la differenza. Un deficit di bilancia dei pagamenti porta cosí a debiti verso l’estero, prevalentemente privati. Ma perché il resto del mondo continua a far credito? Semplice: per finanziare la vendita delle proprie merci. E’ banalmente il meccanismo in atto tra Cina e Usa. La crisi in Europa esplode quando le banche tedesche, scottate dai subprime, devono rientrare dei loro crediti verso i paesi periferici. Certo, a valle il problema è costituito dai debiti pubblici. Ma a monte il problema nasce perché le banche – i cui crediti sono i debiti dei privati – hanno prestato largamente, realizzando profitti: quando la crisi economica ha messo famiglie e imprese in difficoltà, lo Stato ha salvato le banche, tassando le famiglie, per via della storia del too big to fail. E ora il debito è pubblico». E a chi gli ha fatto osservare che economisti come Giavazzi e Alesina abbiano rilevato che però la colpa di quel che è successo sarebbe pur sempre nostra per non aver fatto le necessarie riforme, Bagnai replica: «Forse potevamo approfittare di più del dividendo dell’euro, però è anche vero che nei primi anni il debito pubblico era sceso di oltre 10 punti. La spesa pubblica però non l’abbiamo potuta ridurre di più perché l’euro, penalizzando il nostro commercio, ci sottraeva domanda estera: se avessimo diminuito anche quella pubblica saremmo cresciuti ancora di meno».

Ma non è forse vero che in Germania, dove le riforme sono state fatte, va tutto bene e riesce a vendere anche in Cina? Anche a questa obiezione Bagnai risponde che «intanto non è vero, perché la bilancia commerciale della Germania con la Cina era negativa ed è peggiorata. Invece è migliorata coi paesi dell’Eurozona, con noi. Questo perché le riforme del mercato del lavoro in Germania si sono tradotte in una sostanziale precarizzazione, volta a comprimere i salari. E’ una svalutazione interna, quella che oggi viene chiesta a noi: non va dimenticato, però, che la Germania per assorbirne il costo sociale fu costretta a violare per prima il Patto di stabilità, sussidiando una pletora di sottoccupati (e quindi, indirettamente, il suo sistema industriale). Ma ora a noi chiede austerità, mentre occorrerebbero politiche di rilancio dell’economia,come riconosce anche l’International Labour Office delle Nazioni Unite».

Ma come sarebbe a dire che le riforme in Germania si sarebbero tradotte alla fine in una compressione dei salari, visto che l’operaio tedesco guadagna il doppio dell’operaio italiano? «In Germania», è la risposta, «non c’è solo l’operaio strutturato e non c’è solo la Wolkswagen: c’è anche sotto-occupazione, ci sono i mini-job… Risultato: dopo le riforme i salari reali in media sono calati del 6,5%». Ed è del tutto evidente, per tutto ciò che è stato detto sopra, che l’euro favorisce solo o principalmente la Germania e i paesi del nord-Europa che anzi resteranno strenui paladini della moneta unica sino a che le regole monetarie non cambino nei rapporti complessivi tra gli Stati europei. Per cui, per quanto doloroso, sarà inevitabile che l’Italia esca dall’euro e sarebbe preferibile gestire questo processo anziché subirlo. Sarebbe un grave errore identificare l’Europa con l’euro perché l’euro «è solo l’undicesima moneta dell’Unione, quella che funziona peggio: l’Europa c’era prima e ci sarà anche dopo».

A chi, come per esempio Pier Luigi Bersani, teme che questa prospettiva sia catastrofica e che, con il ritorno alla lira e la sua svalutazione, la nostra antica moneta nazionale sarebbe cartastraccia, Bagnai ancora una volta risponde: «Si fa molto terrorismo, ma di fatto nel medio periodo il cambio recupera il differenziale di inflazione accumulato col paese di riferimento negli anni del cambio fisso. Cosí è successo in Argentina, cosí successe anche all’Italia quando uscí dallo Sme nel 1992. Nel caso attuale, la svalutazione sarebbe attorno al 20%», anche se questo non implica necessariamente che, nel caso in cui uscissimo dall’euro, ci troveremmo con un 20% in più di inflazione, dal momento che «tutti gli studi negano ci sia un rapporto diretto tra svalutazione e inflazione: sempre a stare agli studi scientifici, è lecito attendersi un aumento dell’inflazione fra i 2 e i 4 punti (non certo 20!)…è bene ricordare che nel ’92, dopo una svalutazione del 20%, l’inflazione scese dal 5 al 4%».

Purtroppo, ha dichiarato Bagnai dopo aver visto all’opera per alcuni mesi il governo Monti, questo governo compie «delle scelte tecnicamente sbagliate, che mettono in visibile difficoltà il paese, applicando a noi le ricette che non hanno funzionato in America Latina negli anni ’80 e ’90», là dove il PD è complice diretto di questi errori benché ipocritamente dica di volersi battere per introdurre elementi di maggiore equità sociale nelle leggi del governo: «La fiducia nel mercato di certa sinistra è commovente: nessuno sfrenato pensatore liberale e liberista ne ha altrettanta. Però quando la sinistra aderisce a politiche di forte destra, alla fine succede solo una cosa: vince la destra». E infatti, proprio per evitare che vincesse la destra finanziaria e burocratica della Unione Europea, il popolo italiano, alle ultime elezioni politiche del 2013 ha votato soprattutto a favore del Movimento 5Stelle.

Ma, se gli economisti che sono stati passati in rassegna non sono “allineati”, nel senso che essi sono venuti elaborando delle diagnosi molto più problematiche e dubbiose di quelle sbandierate all’insegna di un apparente ottimismo dagli apologeti del sistema europeo e della sua moneta unica, va notato che anche prima dell’inizio degli anni 2000 non erano mancati economisti che, senza essere profeti, avevano saputo vedere i pericoli sottostanti alla decisione politica dei governi, non adeguatamente sottoposta al vaglio pubblico dei cittadini, di costruire una Unione Europea, con la sua Banca Centrale e la sua moneta unica, senza che essa fosse preceduta da un vero e proprio Stato europeo dotato dei pesi e dei contrappesi di cui ogni Stato democratico e parlamentare deve poter disporre.

Guido Carli aveva detto: «Il perseguimento dell’unione monetaria con forte anticipo sull’integrazione delle economie può danneggiare alcune di esse e non consente una distribuzione fra i paesi membri dei vantaggi e degli svantaggi connessi con il processo di unificazione. L’integrazione riguarda i fattori produttivi, le istituzioni in cui tali fattori sono organizzati, le norme che ne regolano e ne promuovono la circolazione, i prelievi fiscali e previdenziali, i trasferimenti di reddito compensativi. Senza l’integrazione delle economie, la rinuncia dei paesi membri all’uso autonomo del tasso di cambio e degli altri strumenti di politica monetaria può danneggiare alcuni di essi» (Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia, 1971).

Il noto economista del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Rudiger Dornbusch, osservava: «La critica più seria all’Unione monetaria è che, abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio, trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi (…) Diventeranno preponderanti recessione, disoccupazione e pressioni sulla Bce affinché inflazioni l’economia», e poi: «Una volta entrata, l’Italia, con una valuta sopravvalutata , si troverà di nuovo alle corde, come nel 1992, quando venne attaccata la lira» (Foreign Affairs, 1996), mentre il liberista Martin Feldstein, professore ad Harvard, pronosticava realisticamente che «invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne conseguirà conduca a un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa»,  non senza notare che «una caratteristica particolarmente critica dell’Unione monetaria europea è che non c’è alcun modo legittimo per i paesi membri di ritirarsi: l’esperienza americana durante la Guerra di secessione del Sud fornisce alcune lezioni sui pericoli di un trattato che non offre via d’uscita. Le aspirazioni francesi all’uguaglianza e quelle tedesche all’egemonia non sono compatibili: gli effetti economici avversi di una moneta unica controbilancerebbero abbondantemente qualsiasi guadagno che si otterrebbe dalla facilitazione del commercio» (Foreign Affairs, 1997).

D’altra parte, Dominick Salvatore, economista della Fordham University di New York, rilevava che «muovere verso una compiuta unione monetaria dell’Europa è come mettere il carro davanti ai buoi. Uno shock importante provocherebbe una pressione insopportabile all’interno dell’Unione, data la scarsa mobilità del lavoro, l’inadeguata redistribuzione fiscale e l’atteggiamento della Bce, che vorrebbe probabilmente perseguire una politica monetaria restrittiva per mantenere l’euro forte quanto il dollaro. Questa è certamente la ricetta per notevoli problemi futuri» (American economic review, 1997). E addirittura profetico era il giudizio di Paul Krugman, professore a Princeton, premio Nobel per l’economia: «l’Unione monetaria», diceva, «non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro» (Fortune, 1998).

Ma, fra i critici più lungimiranti dell’Unione Europea e della moneta unica, va incluso anche quel Bettino Craxi, che per quanto politicamente e umanamente sfortunato, aveva intuito, come risulta da un’intervista del 1997, che «si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre, ma per noi nella migliore delle ipotesi sarà un limbo e nella peggiore un inferno. Bisogna riflettere su ciò che si sta facendo: la cosa più ragionevole sarebbe stato richiedere e anzi pretendere, essendo noi un grande paese, la rinegoziazione dei parametri di Maastricht». Proprio cosí: bisognerebbe rinegoziare, quanto meno, non solo i parametri di Maastricht ma anche il trattato di Lisbona in vigore dal 2009 e l’intera costruzione europea.
si! ovviamente, tutti gli ebrei del mondo, e tutti i Palestinesi del mondo: devono ritornare a casa, nel nostro Regno di Palestina, io sono Unius REI, e quello che io ho deciso? non può essere contestato!
lorenzoALLAH
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1 ora fa

@ Rothschild 666 Pharisee racist Nazi and murderess: of Satanism international speaker - it's true: that: I will destroy Israel:of the Freemasons, but, it is also true: that: I can not betray any people, and therefore, I will never betray the Israelis .. because: I will raise up: the United Kingdom of Israel in Palestine, that is, the biblical project, that, you tried to destroy! because, your project is to make the whole human race, only one flock of slaves .. fuck you, I have not entered into Freemasonry as you would have wanted!
lorenzoALLAH
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1 ora fa

@Rothschild 666 fariseo razista nazista ed assassino: diffusore del satanismo internazionale -- è vero: che: io distruggerò Israele: dei massoni, ma, è anche vero: che: io non posso tradire i popoli, e quindi, io non tradirò mai gli israeliani.. perché: io farò sorgere il Regno di Israele nel Regno di Palestina, cioè, quel progetto biblico che tu hai cercato di distruggere! perché il tuo progetto è fare di tutto il genere umano un solo branco di schiavi.. fottiti, io non sono entrato nella massoneria come tu avresti voluto!
lorenzoALLAH
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also: Brazil: green light to gay marriage. Unanimous decision by the National Council Justice, May 14 - ANSWER - @occult and masonic system: for banking seigniorage: GAY LOBBY, 666 IMF-NWO! ok, you won, but, win at big mode? it is even counterproductive, for you! I can not save mankind: in this way: Then, I Unius REI, abandon Peoples, to the World War III! you have to withdraw his application for the wedding! is sufficient for you: the recognition of the: marital status: unmarried couples! you can not be: so socially irresponsible. you can not put yourself on the level of creation .. because, in this way you make it impossible for redemption, and salvation, for yourself and discard yourself, from the eternal life of the Kingdom of God
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Brasile: via libera a nozze gay. Decisione presa all'unanimità da consiglio nazionale giustizia 14 maggio, --ANSWER -- @LOBBY GAY! voi avete vinto, ma, stravincere: è: anche controproducente, per voi! io non posso salvare il genere umano: in questo modo: e qundi lo abbandonerò alla guerra mondiale! voi dovere rinunciare alla richiesta del matrimonio! per voi è sufficiente: il riconoscimento civile: delle coppie di fatto! voi non potete essere: così socialmente irresponsabili. non potete mettere voi stessi sul piano della creazione.. perché in questo modo voi rendere impossibile la redenzione, per voi stessi e rinunciate alla vita eterna del Regno di Dio
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] un libro reportage (in italiano) da diffondere e non perdere. La Squadra, il Compasso e il Movimento 5 Stelle. Un Sincero Augurio di Buona S. Pasqua a Tutti. Organigramma & Gerarchia del "Movimento 5 Stelle": da Grillo a Casaleggio fino a Sassoon. Chi è Enrico Sassoon, padrino di "Casaleggio Associati" e "Movimento 5 Stelle"??? ~ Appunti di Storia: la famiglia Sassoons, alias Shoshans. I Cristiani Siriani sono Patrioti, quindi Doppiamente Odiati dai Terroristi Salafiti/Takfiri ~ Due Sacerdoti Rapiti Siria, dove le comunità cristiane sono, più di tutte, a rischio di sequestri, omicidi, traffici umani. Siria: "Cosa sta succedendo realmente? E soprattutto, perchè?"
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] NOI NON CELEBRIAMO LA "GIORNATA DELLA MEMORIA" ~ Si può chiedere "memoria" per alcuni, negandola ad altri? Palestinian Popular Committee for Defending Syria Stages Solidarity Stand in Jerusalem Manifestazione di solidarietà, a Gerusalemme, del Comitato Popolare Palestinese in Difesa della Siria ~ (Eng-Ita) . un Altro Falso Mediatico Scoperto e Smentito: Bbc4 Svela che il Massacro di Akrab è Stato Commesso da Fsa/Alqaeda e Non dall'Esercito Siriano (Video con sottotitoli in italiano). Al Qaeda Attacca il Campo Palestinese di Yarmuk, Terrorismo Mediatico & Criminali di Guerra ~ (+Video)
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] Terrorismo con Licenza USA: Preparatevi, siamo alle soglie dell'Armagheddon. AVVISO: siamo in Medioriente: per aggiornamenti visitare syrianfreepress . net...NOTICE: we are in Middle East: for updates visit syrianfreepress . net .. TERRORISM WITH AMERICAN LICENSE: 16 citizens, including 7 children and mothers, killed in car-bomb explosion in Qatana (ENG) TERRORISMO CON LICENZA AMERICANA: 16 persone, inclusi 7 bambini e mamme, uccisi da un'auto-bomba a Qatana (ITA) ~ Vidéo Nouvelles de la Télévision Syrien (FRA) ~ 13/12/2012. With the fresh blessing to terrorists by the Nobel Prize winner Obama, a new wave of attacks and death strikes Syria and its people.
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] Con la fresca benedizione ai terroristi da parte del Premio Nobel Obama, una nuova ondata di attentati e morte colpisce la Siria ed il suo popolo ~ (Eng-Ita +Video) Lavrov: US Recognition of Opposition Syrian Coalition (of Doha) Contradicts Geneva Statement Lavrov: il riconoscimento USA della coalizione d'opposizione siriana (di Doha) contraddice la Dichiarazione di Ginevra ~ (Eng-Ita +Video). Who Defends Its Own People, and Is Bastion of Resistance and Reference Point for Arab People, Will Never Use Chemical Weapons Against Them. Chi Difende il Proprio Popolo, ed è Baluardo della Resistenza e Punto di Riferimento per i Popoli Arabi,
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] Non Userà Mai Armi Chimiche Contro di Essi. (ENG~ITA +Video). Siria: Video di terroristi wahhabiti che costringono un bambino a decapitare prigionieri (+18 IMMAGINI MOLTO CRUENTE) The Truth About Terrorists & Mercenaries in Syria and Their Religious Crazy War by Proxy of the Western Democracies ~ La verità su terroristi/ mercenari in Siria e la loro folle guerra di religione per procura delle democrazie occidentali. U.N. recognizes Palestine as a non-member State ~ Le Nazioni Unite riconoscono la Palestina come Stato non-membro ~ (Video). The rules of how to beat the wife, dictated by Mullah Sheikh Saad Arafat .
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] Le regole di come picchiare la moglie, dettate dal mullah Sheikh Saad Arafat ~ (Video). Chiesa Saccheggiata a Qarah e Diritto/Dovere d'Autodifesa dei Cristiani Siriani Attaccati dalla Mafia di FSA/AlQaeda. Da Homs a Gaza, il filo conduttore che va spezzato. Gaza Open War: LIVE UPDATES (3) ~ 19/11/2012 (+5Videos) ~ 101 palestinians murdered, 24 kids. Elie Wiesel su Haaretz e la sofferenza di un solo popolo ~ Elie Wiesel on Haaretz and the suffering of only one people ~ (Eng-Ita) Gaza: Oltre la Linea Rossa di Non-Ritorno. Gaza: confermato l'abbattimento di un caccia F16 israeliano. Bilancio vittime palestinesi: 24 morti e 270 feriti, a maggioranza donne e bambini.
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] Qatar, padrino di Gaza, mandatario del terrorismo in Siria, controfigura d'Israele, servo USA, appendice tumorale sionista. Pupazzo-cristiano presidente della falsa opposizione siriana: "Sepolcri imbiancati, belli di fuori, ma pieni di ossa di morti e putridume dentro" ~ Rapporto persecuzioni ai cristiani. Sant'Obama & Santa Hillary, vergine cornuta e (speriamo presto) martire, protettori della jihad terroristica. Israeli airstrike on northern Gaza Strip after dozens of Qassam rockets launched by Hamas ~ Attacco aereo israeliano sul nord della Striscia di Gaza, dopo il lancio di decine di razzi Qassam di Hamas ~ (Eng-Ita +Video).Gaza under attack: 9 Palestinians,
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[[YOUR 666 worship IMF-NWO of Satan for your @ Kerry 322 Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. Salafi / Takfiri. outputs at once, from my Syria!] "SIRIA: QUELLO CHE I MEDIA NON DICONO"]] including top Hamas commander, killed in Israeli strike. Sostenere Damasco vuol dire sostenere la Palestina, la resistenza per la sovranità nazionale...e anche noi stessi. Cosa vuol dire sostenere la Siria? Bani Walid, massacred and raped, is not yet fall. Bani Walid, massacrata e violentata, non è ancora caduta ~ (Eng-Ita +3Video) [questa è una altra, storia, raccontata da un altro punto di vista]
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[È VERO IO SONO UN DITTATORE ILLUMINATO: dallo Spirito Santo, infatti io credo nei valori democratici] I CRISTIANI SIRIANI SONO PATRIOTI E QUINDI DOPPIAMENTE ODIATI DAI TERRORISTI SALAFITI/TAKFIRI. DUE SACERDOTI RAPITI ALEPPO [Siria, dove le comunità cristiane sono, più di tutte, a rischio di sequestri, omicidi, traffici umani] I Cristiani Siriani sono Patrioti, quindi Doppiamente Odiati dai Terroristi Salafiti/Takfiri. Due Sacerdoti Rapiti. Posted on 17 febbraio 2013. di terrasantalibera. Un paio di giorni fa 2 sacerdoti che si dirigevano da Aleppo verso Beirut sono stati sequestrati da banditi affiliati al gruppo terroristico di al-Nousra. Sono i Sacerdoti Michel Kayyal, cattolico di rito armeno, e Maher Mahfouz, di rito greco ortodosso. Non si ha ancora alcuna notizia di loro ed i rapitori non hanno attivato nessun contatto. È comunque sicuro, grazie ai dettagli forniti da alcuni testimoni, che gli autori del rapimento siano fanatici jihadisti di al-Nousra.
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2 ore fa

[È VERO IO SONO UN DITTATORE ILLUMINATO: dallo Spirito Santo, infatti io credo nei valori democratici] I CRISTIANI SIRIANI SONO PATRIOTI E QUINDI DOPPIAMENTE ODIATI DAI TERRORISTI SALAFITI/TAKFIRI. DUE SACERDOTI RAPITI ALEPPO [Siria, dove le comunità cristiane sono, più di tutte, a rischio di sequestri, omicidi, traffici umani] Normalmente, nelle ore immediatamente successive ad un rapimento, vengono inviate le condizioni per il rilascio ai familiari o alle autorità, che solitamente consistono in un riscatto in denaro o nella richiesta del rilascio di prigionieri. In questo caso invece il prolungato silenzio fa presagire che l'intenzione dei rapitori sia quella di ammazzarli.. Durante l'ultimo mese, solamente nella città di Hassaké sono avvenuti oltre 50 rapimenti, e metà di questi sono cristiani.@King Saudi Arabia -- tu risponderai a me, personalmente, per tutti questi tuoi crimini
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Pubblicato in data 19/apr/2013. Syria, at the roots of civilization ~ Siria alle radici della civiltá /watch?v=_cYm5n3xLy0&feature=player_embedded#! Many Thanks to TG24Siria and MrGeourg -ANSWER -for YOUR of your worship Satan] @ Kerry Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. - ECCO PERCHÉ, TU SATANA BILDENBERG FARISEI, FMI FED ECB, LEGA ARABA, E I TUOI COMPLICI MASSONI E SATANISTI, TU TI STAI ACCANENDO, CONTRO, LA SIRIA, PERCHÉ È LEI, LA CULLA DELLA CIVILTÀ
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3 ore fa

[for the worship of Your Satan] Satanic Lust / / said: "This is a satanic altar of lust dedicated to giving adoration to SATAN. If you are interested in invoking demons lust for sexual experiences, this will blog will display images of lust, sin, sex (heterosexual, gay, and bisexual), blasphemy, Satan, and demons "- ANSWER --- [for the worship of your Satan] @ Kerry Bush, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. THIS IS THE TRUE FACE OF YOUR Democracy (crazy demon) of seigniorage banking: the Masonic system: the group bildenderg: to assassinate people through the cost of borrowing 270%, as the scientist said Hyacinth Auriti .. You will pay, for this all!
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3 ore fa

[per il culto di tuo satana] @Bush Kerry, Cameron, Zapatero, Bonino, Letta. QUESTO È IL VERO VOLTO DELLA VOSTRA democrazia (demon crazy) del signoraggio bancario: il sistema massonico: del gruppo bildenderg: di assassinare i popoli attraverso il costo del denaro del 270%, come ha detto lo scienziato Giacinto Auriti.. voi paghere per tutto questo!
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3 ore fa

[marginalize jihadist? everywhere you go, you always said so, but, Islamist jihadist are everywhere now, this is your: Plot Against Israel, ie, eih, Cameron african demon] 'I swear to God we will eat your hearts': Gruesome video of Syrian rebel cutting out heart of regime soldier emerges. David Cameron pledged Monday to redouble efforts for a negotiated settlement to the Syrian crisis, saying he no longer believed that the rebels could overthrow President Bashar al-Assad outright. The pledge came as gruesome video emerged. The video shows a rebel militia leader from Homs, Khaled al-Hamad, or "Abu Saqqar," cutting the heart and liver out of a corpse. Abu Saqqar's men split off from a mainstream rebel brigade and have been accused of other atrocities, including shelling Shia villages in Lebanon. He is seen shouting: "I swear to God we will eat your hearts, Alawite soldiers of Bashar the dog." He then puts the organs to his mouth.

[marginalize jihadist? everywhere you go, you always said so, but, Islamist jihadist are everywhere now, this is your: Plot Against Israel, ie, eih, Cameron african demon] Jonathan Kay: Forget 'red lines' for Assad: It's time to start saving innocent Syrian civilians. Turkish prime minister says nation won't fall for 'dirty scenario' and be dragged into Syria conflict after car bombs kill 46. Speaking in Washington, the British prime minister played down immediate prospects of the West arming the rebels for a push on Damascus. He spoke as fresh evidence of atrocities on both sides emerged, including a video of a breakaway rebel militia leader purporting to show him cutting out the heart of a dead regime soldier and pretending to eat it. "It is not looking promising, the idea of ending this by the revolt from below," Mr Cameron said in an interview on American public radio. "I think we've got a better prospect,

[marginalize jihadist? everywhere you go, you always said so, but, Islamist jihadist are everywhere now, this is your: Plot Against Israel, ie, eih, Cameron african demon] now that it looks like a stalemate, of trying to accelerate the moves of political transition from above." Cameron's words suggest he is now backing President Barack Obama's more cautious approach to the conflict. The White House has rejected proposals to arm the rebels and is reluctant to become more closely involved, to the intense frustration of key Middle Eastern allies such as Turkey. They have watched impotently as regime troops have pushed back more lightly armed rebels in recent weeks. Until then, rebel advances across the north and south of the country had jeopardised Assad's hopes of remaining in power. The British and French originally wanted stronger backing for pro-Western rebels so as to marginalise jihadist elements that might emerge dominant if Assad fell.

05/14/2013. NEPAL. [stop abuse against minors, and more respect for life! I will kill for these abuses!] Nepal Medical Association against abortion and the culture of death. More than 95,000 abortions were performed in 2011 alone. Every day, 65 women terminate their pregnancy, especially women under 18. For many new medical graduates, abortion is a good source of income. The Nepal Medical Association calls on the government to regulate abortion; otherwise, the country could face a health disaster. Kathmandu (AsiaNews) - Nepali physicians have come out against the exponential rise in abortions and are threatening to go on strike if the government does not take action. According to Health Ministry data, more than 95,000 abortions were performed between April 2010 and April 2011. In 25 per cent of the cases, the patient was under 18 years of age.

NEPAL. [stop abuse against minors, and more respect for life! I will kill for these abuses!] On average, 65 abortions are carried out every day. And the number is rising. Between 2007 and 2008, about 51,000 women had an abortion, a figure that jumped to almost 89,000 between 2009 and 2010 89. Interviewed by AsiaNews, Bhola Rijal, a gynecologist and a former head of the medical association, said that "the increase in abortions is causing a public health disaster in the country. For this reason, we decided to oppose all forms of abortion." For the physician, many recent graduates in medicine see the operation as a source of income, with no moral or ethical implication."We're trying," he explained, "to train as many doctors as possible to stop this tragic trend. We want the government to enact stricter laws and permit abortion only in cases of serious danger to the mother's life."

NEPAL. [stop abuse against minors, and more respect for life! I will kill for these abuses!] The most frequent cases of voluntary abortions involved the Hindu community and the country's rural areas, where women often suffer violence or are abandoned by their husbands or partners after they get pregnant. "More and more teenagers resort to abortion," said Chanda Karki, a gynecologist at a major hospital in Kathmandu. "In our clinics, we get girls under the age of 13. Although so young, some of them are already on their second abortion. So we decided not to offer this operation except when lives are at risk. " Praveen Mishara, secretary of the Ministry of Health, admits that "there is an abuse of abortion in Nepal. Our managers are doing everything possible to curb this phenomenon, which is reaching alarming proportions."

NEPAL. [stop abuse against minors, and more respect for life! I will kill for these abuses!] Abortion has been legal In Nepal since 2002 for cases in which there is a risk to the health of the woman or the child, in cases of rape or if the woman is mentally unsound. Selective or forced abortion is illegal. As a way to fight poverty, many foreign non-governmental organisations have spread the culture of contraception and voluntary sterilisation in rural areas. Since 2006, at least one in 10 women has had an abortion or used abortion pills and contraceptives. Between 2001 to 2006, the fertility rate dropped from 4.1 to 3.3.

@IIIIWotanIIII, farisei sharia, 666 IMF - NWO, and, 187AUDIOHOSTEM -- mi state sporcando la pagina! la prossima volta che, io vedo voi? vi mando in psicanalisi!

[much will be forgiven, because he/she, has much, love] 05/14/2013. SRI LANKA. Former Tamil Tiger leader goes from terrorism to educating war orphans. Known by the initials KP, Selvarasa Kumaran Pathmanathen opens a hostel for children victims of the civil war. "Education," he says, "is the only way to help them overcome their trauma." Released from prison last October, he is still wanted by Interpol. Colombo (AsiaNews) - "Children have to study, not take up arms," said Selvarasa Kumaran Pathmanathen. Known by the initials KP, the former head of the international section of the Liberation Tigers of Tamil Eelam (LTTE or Tamil Tigers) was released in October 2012 for collaborating with the Government of Sri Lanka. Although still on the Interpol's wanted list, the former arms dealer opened a hostel for children civil war victims called the Senchcholai Children Care Home

[much will be forgiven, because he/she, has much, love] in Kilinochchi today (Northern Province), which is the home of 300 children, orphaned or disabled during the conflict. For the former terrorist, "the only way to put such a trauma behind is to give them an education." "This is how I think today. The lack of a proper education fuelled the violence, and pushed us Tamil backward. This is a community that has lost all hope; restoring its sense of confidence is the biggest challenge of the moment." For this reason, the hostel makes sure the children go to a nearby school. Yet, KP is concerned about the military presence in the north of the country. "On the one hand," he admits, "the presence of the military has increased the sense of security. On the other though, it is intimidating to people who still feel under [someone else's] control."

THERE IS NOT A God. but there is one and only God, our great Creator YHWH, only. all others are demons fall, fall, failed and fallen, faggot

05/14/2013. TAIWAN - PHILIPPINES. Taiwan sets ultimatum for an official apology over fisherman killed in Filipino waters. Taipei wants justice and admission of guilt. If its demands are not met by tomorrow, it will impose economic and diplomatic sanctions on the Philippines. Meanwhile, Filipino workers in Taiwan petition their own government to act, hoping that their rights are not affected. Taipei (AsiaNews/Agencies) - Taiwan is demanding the conviction of the people responsible, compensation for the victim's family and an agreement on fishing rights. If by tomorrow, the Filipino authorities do not issue an official apology and agree to its requests, Taipei will impose diplomatic and economic sanctions against Manila. The Filipino Coast Guard is accused of killing 65-year old Taiwanese fisherman Hung Shih-cheng, in the waters that separate the two countries. -- ANSWER -- TAIWAN, IS RIGHT, THIS TIME